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Perché il braccio fa male dopo un vaccino

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Dopo aver ricevuto una dose di vaccino, chi più e chi meno, lamenta quasi sempre un dolore nel luogo dove è stato inoculato. Sia i bambini sia gli adulti che si sottopongono a vaccinazioni obbligatorie o raccomandate potrebbero essere un po' doloranti. Se nei più piccini spesso si preferisce fare l'iniezione nella coscia o nel sederino, quando si diventa più grandi la sede migliore è il braccio. Gli stessi medici consigliano di scegliere quello non prevalente nell'uso (il destro per i mancini e il sinistro per tutti gli altri), perché il braccio potrebbe far male dopo un vaccino.

È una cosa assolutamente nomale, che non deve spaventare. Il braccio può essere dolorante nelle ore immediatamente successive all'iniezione o anche nei giorni seguenti. Di solito la dolorabilità si riscontra nell'area immediatamente attorno alla zona di inoculazione ed è una delle reazioni avverse ai vaccini più comuni e anche più lievi. Si verifica molto spesso con tutti i tipi di vaccini.

Cause del dolore al braccio dopo il vaccino

Secondo gli esperti la "colpa" è da imputarsi alle cellule APC, quelle che presentano al loro interno l'antigene della malattia dalla quale cerchiamo di proteggerci. Sono cellule che mostrano in superficie l'antigene così da evidenziarne la presenza di fronte al sistema immunitario, lanciando l'allarme della presenza di sostanze estranee al corpo e raccontando all'organismo qual è la nuova battaglia da combattere per difendere l'organismo. Le APC si trovano naturalmente nei muscoli, nella pelle e in altri tessuti cellulari e sono le sentinelle del sistema immunitario.

Quando viene fatto un vaccino, le APC chiamano all'appello diverse cellule del sistema immunitario, come ad esempio quelle che hanno la funzione di produrre proteine come le citochine, le chemochine e le prostaglandine, ma anche altre cellule immunitarie che intervengono per l'annunciata minaccia. Le citochine causano a loro volta dilatazione dei vasi sanguigni e per questo potremmo avere gonfiore e arrossamento nell'area di inoculazione dopo il vaccino. Citochine e chemocine danno il via al processo infiammatorio, che può riguardare anche i nervi circostanti. Da qui il dolore che potremmo provare. Anche le prostaglandine intervengono e aumentano la sensazione di dolore.

Si tratta di una reazione innata e naturale, attuata dal nostro sistema immunitario che si accorge di una sostanza estranea e attiva tutti i meccanismi per affrontarla, creando così una risposta immunitaria a quel particolare antigene.

Se proviamo dolore è assolutamente normale. Ma anche se non lo proviamo, perché ogni persona e ogni organismo può reagire in maniera diversa anche a situazioni esattamente uguali.

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