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Pinerolo, Vinadio e Cuneo: viaggio nel Piemonte meno conosciuto

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Il 26 maggio il Giro d’Italia parte dalla Lombardia e fa tappa a Pinerolo, in Piemonte. Dopo i primi 170 km di Pianura Padana il percorso si fa molto più difficile proprio nei dintorni dell’arrivo, con muri e discese molto impegnativi.

L’indomani, il Giro riparte e guarda Oltralpe per la “tappa di alta montagna”, con l’arrivo in salita a Risoul (in Francia) dopo chilometri di falsopiani, tornanti, gallerie, salite e discese.

Il 28 maggio i ciclisti tornano in territorio italiano pedalando da Guillestre al Santuario di Sant’Anna di Vinadio nel così detto “Tappone alpino” con 4100 m di dislivello e privo di tratti di pianura. Le vette su cui si sfideranno nel Giro sono il Col de Vars, il Col de la Bonette e il Colle della Lombarda, oltre alla salita fino a Sant’Anna.  

Infine, il 29 maggio il Giro d’Italia termina con la 21° tappa che separa Cuneo e Torino. Segui tutte le tappe con noi e Bio Presto, sponsor ufficiale della Corsa Rosa. Se verrai a trovarci ai Villaggi di Arrivo e Partenza, troverai ad aspettarti moltissimi eventi e sorprese, inoltre è un’occasione per scoprire angoli poco esplorati del Bel Paese.

Cosa vedere a Pinerolo, Vinadio e Cuneo

Nel Medioevo Pinerolo si trovava in uno dei principali crocevia italiani e, dunque, era una delle principali fortezze della Savoia, la cui importanza militare era dovuta alla famosa scuola militare che tutt’ora esiste. È anche conosciuta come “citta della Cavalleria”, in quanto cavalieri provenienti da tutto il mondo arrivavano in città per apprendere questa “arte”.

Vinadio è una località rinomata soprattutto per le sue fonti termali e per il santuario di Sant’Anna, il più alto santuario d’Europa (2.035 mt.), raggiunto come dicevamo prima dal Giro d’Italia. Questa cittadina si è trovata a coincidere con il confine con la Francia, perciò è ricca di fortificazioni militari che si sviluppano su tre livelli, per 1.200 metri, con chilometri e chilometri di percorsi interni.

Cuneo sorge su un altopiano alla confluenza dei corsi d'acqua Stura e Gesso, perciò vanta un parco fluviale cittadino molto vasto che la rende una città molto verde. Le vie cittadine sono protette da portici che le rendono estremamente piacevoli per una passeggiata, non perderti:

  • Contrada Mondovì (caratteristica, stretta, porticata, di stampo prettamente medievale),
  • Corso Nizza (lungo corso di 1,5 km ricco di attività commerciali, fu intitolato a Nizza che ai tempi era parte del territorio italiano), 
  • Via Roma (arteria pedonale del centro storico di Cuneo, presenta un andamento irregolare tipico dei vecchi centri medievali).

Cosa mangiare a Pinerolo, Vinadio e Cuneo

Non puoi andartene dal Piemonte senza aver assaggiato tomino e bagna cauda, i piatti più iconici della regione, accompagnati da un calice di uno dei grandi rossi come Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto o Barbera.  Tuttavia, ti suggeriamo di provare anche alcuni piatti meno popolari, ma maggiormente legati alle località toccate dal Giro come: gnocchi alla bava, croset (pasta fresca), cuneesi al rum (pasta condita con una salsa a base di cipolle e formaggi locali), crouset al formaggio (pasta fresca), minestra di cardi, agnello sambucano, monte bianco, baci di cherasco e baci di dama.

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