NASCITA

Come si taglia il cordone ombelicale

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Dopo 9 mesi di gravidanza, il momento della nascita è un attimo speciale, che mamma e papà cercano di godere al meglio per non dimenticare mai le sensazioni provate. Durante questa fase, però, ci sono delle procedure mediche da mettere in atto praticamente subito per la salute e il benessere di mamma e bambino. Una di queste è il taglio del cordone ombelicale, il collegamento tra feto e placenta che durante la gravidanza ha garantito la sopravvivenza del piccolo. Come si taglia il cordone ombelicale e cosa devono sapere i genitori in merito?

Cos'è il cordone ombelicale

Il cordone ombelicale è il collegamento tra feto e placenta, che trasporta ossigeno e sostanze nutritive durante la gravidanza e gli anticorpi della mamma nelle fasi finali della gestazione. Si compone di tre vasi sanguigni:

  • una vena grossa che trasporta il sangue ricco di ossigeno e di sostanze nutritive al feto, attraverso la placenta
  • due arterie più piccole che invece si occupano del trasporto di rifiuti metabolici e del sangue ormai privato dell'ossigeno dal feto alla mamma.

Cos'è il taglio del cordone ombelicale

Pochi minuti dopo la nascita, i medici devono praticare il taglio del cordone ombelicale, che non servirà più al piccolo. La chiusura tramite una pinza sterile di plastica (clampaggio), prima, e il taglio effettivo, poi, devono essere fatti entro 3 minuti dal parto, sia in caso di parto naturale sia in caso di cesareo, oltre che nei nati prematuri. Questo per garantire la salute di mamma e bebè.

Il clampaggio avviene con una pinza applicata al cordone per evitare che esca sangue. Poi infermiere od ostetriche o anche il papà se lo vuole può tagliare il cordone, lasciando sulla pancia del piccolo un moncone che cadrà lasciando spazio all'ombelico.

Il cordone ombelicale non contiene nervi. Il suo taglio non provoca assolutamente dolore al bambino e nemmeno alla madre.

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