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Uguaglianza di genere, cosa dice l'obiettivo 5 dell'Agenda 2030

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L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è un documento dell'Onu firmato nel 2015 che contiene 17 obiettivi volti a creare un mondo più sostenibile, dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Ogni SDG's è dedicato a un argomento per il quale bisogna lavorare e impegnarsi, per raggiungere i traguardi stabiliti. In particolare l'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 parla di uguaglianza di genere, un sogno ancora lontano per tante donne in tutto il mondo.

Due terzi dei Paesi delle regioni in via di sviluppo hanno raggiunto la parità di genere nell'istruzione primaria. Nel 1990 in Asia Meridionale solo 74 bambine andavano a scuola. Nel 2012 i tassi di iscrizione erano uguali tra ragazzi e ragazze. Nell’Africa subsahariana, in Oceania e in Asia occidentale accedere alla scuola primaria e secondaria per le bambine è difficile. Nell'Africa del Nord le donne che hanno un lavoro retribuito sono meno di un quinto del totale dei lavoratori, mentre in 46 paesi del mondo le donne detengono più del 30% dei seggi nei parlamenti in almeno una camera. Dati in crescita, ma c'è ancora molto da fare per garantire davvero la parità di genere.

Il quinto goal dell'Agenda 2030 si sofferma a riflettere sulle disparità di genere che esistono ancora oggi nel mondo e su quanto questi trattamenti possono ostacolare lo sviluppo dell'umanità. L'obiettivo numero 5 si pone come traguardo quello di migliorare l'uguaglianza di genere, rendendola finalmente realtà in ogni ambito della vita, e promuovere l'empowerment delle donne. Il tema riguarda la scolarizzazione delle ragazze, l'inserimento delle donne nel mondo del lavoro, la parità di genere anche salariale, la violenza sulle donne, la disparità economica e sociale che purtroppo riguarda troppe donne.

"Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'autodeterminazione di tutte le donne e ragazze": questo quello che l'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 promuove, per garantire pari opportunità tra uomini e donne in ogni campo, l'eliminazione di ogni forma di violenza, anche i matrimoni combinati o le spose bambine, l'equo accesso alla vita sociale, ponendo fine a ogni forma di discriminazione, violenza, abuso. Il documento firmato punta anche a riconoscere e valorizzare il lavoro delle donne in ogni ambito, anche all'interno delle famiglie, permettendo alle donne di poter aver libero accesso all'istruzione, alla formazione, alla possibilità di fare carriera. Senza dimenticare gli aspetti legati alla salute.

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