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Rosolia nei bambini e in gravidanza:8 cose da sapere

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La rosolia è una delle tipiche malattie esantematiche, che si presentano comunemente in età pediatrica. È una patologia infettiva acuta molto contagiosa, che di solito dura poco tempo e non ha gravi conseguenze. Diventa abbastanza pericolosa se contratta durante la gravidanza, perché può causare problemi anche molto gravi. Cosa dobbiamo sapere sulla rosolia? Ecco 8 cose che devi conoscere.

1. Cos'è la rosolia

La rosolia è una malattia infettiva esantematica, provocata da un virus a Rna del genere Rubivirus, della famiglia dei Togaviridae.

2. Come si trasmette la rosolia

La rosolia si trasmette per via aerea, con le goccioline respiratorie che il malato emette nell'aria con colpi di tosse o di starnuti. Ma anche per contatto diretto con le secrezioni stesse. Il paziente malato è contagioso da 7 giorni prima a 7 giorni dopo la comparsa dell'esantema. Il virus può essere presente nelle secrezioni nasofaringee fino a 14 giorni dopo la comparsa dell'esantema. La contagiosità maggiore si ha da 1 a 5 giorni dopo.

3. Rosolia in gravidanza: contagio e conseguente

In gravidanza, la rosolia si trasmette anche in modo "verticale", perché a essere infetta è anche la placenta. I bambini che nascono con sindrome della rosolia congenita possono trasmettere l'infezione per mesi, anche fino a un anno dopo la nascita. Per le donne in gravidanza che contraggono la rosolia i rischi sono molti: aborto spontaneo, morte intrauterina del feto, gravi anomalie congenite.

4. Sintomi della rosolia

Talvolta i pazienti sono completamente asintomatici, mentre nei casi in cui compaia una sintomatologia, le manifestazioni da tenere sotto controllo sono le seguenti:

  • febbre sotto i 39°C
  • malessere
  • esantema
  • ingrossamento dei linfonodi
  • congiuntivite

L'esantema parte dal viso e in 24 ore si diffonde in tutto il corpo, scomparendo dopo 1-3 giorni.

5. Diagnosi della rosolia

Se il medico può ipotizzare la malattia, per la conferma è necessario ricorrere a esami sierologici di laboratorio, per individuare la presenza di anticorpi IgM rosolia-specifici.

6. Complicanze della rosolia

Abbiamo già visto che in gravidanza la rosolia può avere conseguenze gravi per il bambino, ma anche negli altri pazienti esistono delle complicanze che non devono essere sottovalutate, come poliartralgie e artrite. Raramente si manifestano encefaliti e porpora trombocitopenica, che possono anche causare la morte.

7. Come si cura la rosolia

Purtroppo, proprio come accade per altre malattie esantematiche come il morbillo, non esiste una cura specifica. Il medico può consigliare trattamenti per alleviare un po' i sintomi, come antipiretici in caso di febbre e antinfiammatori in caso di dolori alle articolazioni. Il riposo è necessario, così come l'isolamento per non contagiare altre persone.

8. Vaccino per la rosolia

Contro la rosolia esiste un vaccino, tra quelli obbligatori per i nuovi nati. Nello specifico è contenuto nel trivalente Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR), per il quale sono previste due dosi: a prima a 12-15 mesi di età, la seconda a 5-6 anni. Ci si può vaccinare anche da adulti, con due dosi a distanza di almeno 4 settimane l'una dall'altra. Per le donne in età fertile è altamente consigliato se non si ha una naturale immunità alla rosolia.

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