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Cos'è lo iodio e a cosa serve per la nostra salute

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Si parla spesso di iodio, ma sappiamo cos'è e a cosa serve davvero questa sostanza? Il microelemento, al contrario di altri minerali chiamati macroelementi (come calcio, potassio, magnesio, fosforo, zolfo, sodio, cloro) è presente nel nostro organismo in quantità ridotte. Di solito si parla di 15-20 mg in media. Anche se non è ampiamente presente nel corpo umano, in realtà è fondamentale per la sua salute.

A cosa serve lo iodio

Lo iodio, il cui simbolo chimico è I, è fondamentale per il corretto funzionamento degli ormoni tiroidei, oltre che della ghiandola tiroidea, e anche per molte altre parti del corpo umano che necessitano di tali ormoni per lavorare in modo idoneo. Ad esempio lo iodio è fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale, per lo sviluppo dello scheletro, per regolarizzare il metabolismo di zuccheri, grassi, proteine. Ma anche per controllare la temperatura del corpo.

Per poter prevenire disturbi legati alla carenza di iodio, come ad esempio il gozzo, è bene assumere i giusti alimenti che ci danno un apporto idoneo di questo microelemento di cui abbiamo molto bisogno per rimanere in salute. La carenza di iodio può avere conseguenze negative per la salute delle persone, come ad esempio ritardo mentale nei bambini e ipotiroidismo da adulti. Aumenta anche il rischio di sviluppare il cancro follicolare alla tiroide. Nelle donne in dolce attesa la carenza può causare aborti e aumentare i rischi di soffrire di determinate malattie per il nascituro.

Dove si trova lo iodio

Abbiamo visto in precedenza che lo iodio non è ampiamente presente nel nostro organismo. Per poter raggiungere la dose giornaliera raccomandata (che negli adulti è di 150 microgrammi, che aumenta nelle donne in gravidanza e in allattamento fino a 290 microgrammi al giorno) bisogna portare sulle proprie tavole gli alimenti che ne sono più ricchi:

  • pesce
  • alghe
  • latte
  • uova
  • carne
  • cereali

Frutta e verdura possono dare un buon apporto di iodio, ma bisogna capire quanto questa sostanza è presente nel terreno in cui sono coltivati. Infine, solo su consiglio medico si può optare per l'assunzione di sale iodato, un tipo di sale che è stato fortificato con 30 mg di iodio per ogni chilo così da garantirne il fabbisogno per far funzionare correttamente tutto l'organismo.

Attenzione, però, a non esagerare, perché anche un eccesso di iodio può causare problemi alla salute, come ipotiroidismo, gozzo, ipertiroidismo, tiroiditi, cancro papillare alla tiroide.

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