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Come educare il cane alla traversina senza stress

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È sempre una bella esperienza accogliere un cagnolino in casa, ma quando è cucciolo e non si ha grande dimestichezza con i quattro zampe, può essere impegnativo. Di sicuro, tra le prime cose da fare quando Fido arriva è educare il cane alla traversina, visto che inizialmente potrebbe essere difficile gestire le sue urgenze di uscita.

Da sapere, i cuccioli hanno meno capacità di trattenersi quando scappa la pipì e questo vuol dire essere molto pazienti e fare buon viso a cattivo gioco se nei primi mesi la farà un pochino ovunque. La traversa è un modo semplice e poco invasivo per non avere la costante ansia da uscita, pur sapendo che il nostro nuovo amico avrà comunque bisogno di fare spesso passeggiate liberatorie.

In linea di massima dobbiamo considerare almeno un’uscita ogni 5 o 6 ore al massimo per la pipì, ma anche ricordarci che dopo pappa e pisolini, la vescica urlerà certamente vendetta. Per questo motivo, il primo periodo dopo l’adozione dovrà vedere noi umani molto attenti sui segnali che Fido ci invia.

Se annusa a terra, si muove in circolo o piagnucola, è possibile che ci stia manifestando la sua esigenza di uscire per i bisogni. In molti, per evitare lo stress di correre fuori troppo spesso, ricorrono ad alcuni escamotage, come sistemare le traversine in angoli strategici della casa, arginando il cucciolo in un’area dove possono controllarlo.

La via è quella migliore, di certo da preferire al chiudere il piccolino in una gabbia, in modo che faccia i suoi bisognini all’interno del box. No, questa opzione è decisamente stressante per il cane, che ha bisogno di avere aree ben distinte di riposo, alimentazione ed igiene. Il rischio di tenere Fido in gabbia è che possa sviluppare ansie e problemi comportamentali.

Al contrario, rendiamo tutto più leggero per noi e lui, sistemando la cuccia nella zona della casa dove siamo anche noi. A lui farà piacere avere i suoi umani accanto, per noi sarà semplice controllarlo. In più, alloggiamo le traversine in punti sempre uguali, accompagnando il cucciolo a fare pipì quando notiamo che ne ha bisogno e non possiamo farlo uscire.

In ogni caso, premiamo i comportamenti corretti del cane, quindi sia la pipì fatta sulla traversina, sia la sua eventuale richiesta di uscita per i bisogni. Ci basterà avere a portata di mano dei piccoli premietti alimentari, da dare al cucciolo quando fa la scelta giusta, abbinando anche un commento vocale di plauso come rafforzativo.

Ai cani piace compiacere i propri umani, quindi vedere che certi comportamenti sono meritevoli di lode, li aiuterà a perseguirli. La traversina in questo modo non diventerà uno stress, ma sarà un piccolo gioco, in grado di rendere semplice la fase di passaggio alle uscite standard giornaliere. E se Fido, da anziano, dovesse averne nuovamente bisogno, avrà a che fare con qualcosa di già conosciuto e che non gli provoca ansia o frustrazione.

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