SCUOLA DI CUCINA

Come pulire gli asparagi selvatici

LEGGI IN 2'

In questa stagione gli asparagi selvatici sono l'ingrediente principale di tante ricette golose e depurative. Per chi abita vicino a dei campi dove nascono questa prelibatezze, il reperimento di un ortaggio pieno di salute sarà più facile: la pianta c'è in tutte le stagioni, ma si raccoglie solo a febbraio, marzo, aprile e maggio.

C'è chi li mangia crudi usando solo la cima e chi, invece, li usa cotti, in zuppe, minestre o secondi piatti a base di uova, ad esempio, che accontentano un po' tutti i palati. Ovviamente non si butta via niente: se usi solo la cima, la parte più morbida, devi sapere che i gambi, la parte più dura, può essere sfruttata ad esempio per fare il brodo vegetale o preparare un ottimo minestrone.

Una volta raccolti gli asparagi selvatici con molta delicatezza, dobbiamo ovviamente pulirli e lavarli prima di usarli in cucina. Dobbiamo separare prima la punta dell'asparago dal suo gambo e procedere lavando il tutto, in due ciotole separate per comodità e praticità, con acqua e bicarbonato di sodio. Dopo ricordiamoci di sciacquarli con cura usando acqua fresca corrente.

A questo punto i nostri asparagi selvatici sono puliti e pronti ad esempio per essere lessati in una pentola con acqua bollente salata (ricordati che i gambi dovranno cuocere più a lungo delle punte) oppure cucinati in padella con olio extravergine di oliva per condire la pasta (in questo caso usiamo solo le parti morbide, mentre le parti dure teniamole da parte o congeliamole per preparare il minestrone).

Ricordati, infatti, che puoi anche congelare gli asparagi selvatici, seguendo le nostre indicazioni per cuocere questo prodotto surgelato nel migliore dei modi. Per non perdere il suo sapore e soprattutto le sue proprietà, tra cui spiccano quelle depurative e disintossicanti, utili per chi vuole rimanere sempre in forma e curare la propria salute a tavola.

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione