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Come proteggersi dai pappataci

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Forse non tutti conoscono i pappataci, ma questi insetti molto piccoli, grandi e fastidiosi quanto le zanzare, possono darci del filo da torcere. Si trovano soprattutto nelle regioni mediterranea e la loro puntura può causare problemi di salute anche gravi, non pericolosi, ma decisamente fastidiosi. Come proteggersi dai pappataci? Innanzitutto conoscendoli.

Vedere o sentire i pappataci è praticamente impossibile, al contrario di quanto accade con le zanzare. Però li avvertiamo quando sentiamo pizzicare improvvisamente la pelle, dopo la loro puntura. Se nella maggior parte dei casi quest'ultima non ha conseguenze serie se non un po' di fastidio e di prurito, devi sapere che la puntura dei pappataci può causare la cosiddetta febbre dei pappataci, che si manifesta con mal di testa, brividi, dolore all'addome.

Questi insetti si presentano ogni estate, quando le temperature aumentano e con essere anche il livello di umidità. Quindi il periodo più rischioso in Italia è l’estate, complice la colonnina di mercurio che si alza e l’umidità che in alcune zone raggiunge livelli davvero impressionanti. Presta la massima attenzione quando sei in giardino, in un parco pubblico, in montagna, dove in estate e sempre di più è molto elevato anche il rischio zecche.

Non potendoli vedere o avvertire prima della puntura è bene difendersi. Ecco, allora, alcuni rimedi contro i pappataci:

  • Usa dei repellenti contro le zanzare che terranno alla lontana anche questi insetti.
  • L'olio di timo è utile per tenerli a distanza.
  • Tieni le zone esterne di casa pulite, senza polvere o rifiuti.
  • Raccogli sempre tutto il fogliame, perché pare si nascondano in questi luoghi.
  • Occhio agli animali domestici: i pappataci pungono persone e anche cani, meno i gatti. Nei cani causano leishmaniosi.

Infine, se ormai il danno è fatto, dopo la puntura usa il tea tree oil per tenere a bada prurito e irritazione cutanea.

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