Settembre ha qualcosa di particolare: è un mese che profuma ancora d’estate, ma ci chiede già di tornare alla normalità. È un periodo di passaggio difficile da affrontare: ed è proprio qui che potrebbe comparire il September blues, quel senso di malinconia, irritabilità e fatica che può accompagnare il ritorno alla routine.
Cos'è il September blues
Il September blues è un'espressione colloquiale utilizzata per indicare una sorta di “malinconia da settembre”. È quella sensazione che può comparire quando l'estate finisce e dobbiamo riprendere abitudini, impegni e ritmi che durante le vacanze avevamo temporaneamente messo da parte.
È simile, per certi versi, a quello che molte persone sperimentano dopo le ferie: il contrasto tra il ritmo rilassato delle vacanze e quello più intenso della quotidianità può farsi sentire sia a livello emotivo sia fisico. Dire che siamo tristi perché “l'estate è finita” è riduttivo. Il September blues può essere legato a diversi fattori che si sommano tra loro:
- la perdita di tempo libero e spontaneità;
- il ritorno al lavoro o a scuola;
- l'aumento degli impegni familiari;
- la necessità di riorganizzare le giornate;
- il cambiamento delle ore di luce;
- la nostalgia per le persone, i luoghi o le esperienze vissute durante l'estate;
- la sensazione che il tempo stia passando troppo velocemente.
E c'è anche un aspetto psicologico importante: settembre viene spesso percepito come un nuovo inizio. Come gennaio, porta con sé aspettative, buoni propositi e bilanci. Questo può essere stimolante, ma anche generare pressione.
Perché a settembre possiamo sentirci più giù
Il passaggio dall'estate alla stagione autunnale non avviene soltanto sul calendario. Cambiano concretamente le nostre giornate e il ritorno alla routine può essere uno shock. Il cervello ama le abitudini, ma ha anche bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti. Se per alcune settimane abbiamo seguito ritmi molto diversi dal solito, ripristinare improvvisamente orari di lavoro, scuola, pasti, sport e impegni può risultare faticoso. Non stupiamoci, quindi, se nei primi giorni ci sentiamo meno energici o particolarmente irritabili.
C'è poi una componente emotiva. L'estate spesso coincide con momenti di condivisione, viaggi, giornate all'aperto e maggiore libertà. Quando tutto questo finisce, possiamo provare una piccola forma di “lutto” per qualcosa che ci ha fatto stare bene. È una sensazione assolutamente umana: possiamo essere contenti di tornare alla nostra vita e, contemporaneamente, avere nostalgia delle vacanze.
Con l'avvicinarsi dell'autunno diminuiscono progressivamente le ore di luce. La luce naturale contribuisce alla regolazione dei ritmi circadiani, cioè dell'orologio biologico che influenza sonno e veglia. Per questo è utile distinguere il normale September blues da una condizione più persistente, come il disturbo affettivo stagionale, che merita una valutazione da parte di un professionista.
September blues: quali sono i sintomi
Non esiste un elenco ufficiale di sintomi del September blues, proprio perché non si tratta di una condizione clinica. Le manifestazioni possono comunque ricordare quelle di un normale periodo di stress o di adattamento. Potremmo accorgerci di:
- avere poca voglia di ricominciare;
- sentirci più stanchi del solito;
- essere irritabili o nervosi;
- avere difficoltà a concentrarci;
- provare nostalgia per l'estate;
- dormire peggio;
- sentirci sopraffatti dagli impegni;
- avere meno motivazione;
- percepire la routine come particolarmente pesante.
Il consiglio è di non ignorare completamente come ci sentiamo, soprattutto se il malessere non sembra diminuire con il passare delle settimane.
Come sopravvivere al September blues
Corpo e mente possono essere accompagnati in questa non facile transizione verso la nuova stagione.
- Non pretendiamo di ripartire al 100% subito: meglio procedere gradualmente, stabilendo poche priorità realistiche.
- Conserviamo qualcosa dell'estate: possiamo portare nella nuova stagione alcune delle abitudini che ci hanno fatto stare bene.
- Usciamo alla luce naturale: trascorriamo un po' di tempo all'aperto durante le ore di luce può essere una buona abitudine.
- Rimettiamo ordine nel sonno: può essere utile ripristinare gradualmente una routine del sonno regolare, andando a letto e svegliandosi a orari simili, limitando gli stimoli prima di dormire e concedendosi un po' di tempo per rilassarsi.
- Facciamo spazio a qualcosa che aspettiamo con piacere: troviamo qualcosa da attendere con entusiasmo.
La nostra redazione Wellness ha introdotto quest'anno un piccolo rituale anti-September blues. Si tratta di un esercizio semplice che consiste nel dedicare qualche minuto a tre domande:
- Cosa mi manca dell'estate?
- Cosa voglio portare con me nei prossimi mesi?
- Cosa posso fare questa settimana per stare un po' meglio?
La prima domanda permette di riconoscere la nostalgia senza combatterla. La seconda aiuta a trasformare un ricordo piacevole in un'abitudine concreta. La terza riporta l'attenzione dal futuro immediato a qualcosa di realizzabile.
Il mese di settembre non deve per forza essere il mese in cui “tutto ricomincia”. Può essere anche il mese in cui scegliamo con più consapevolezza cosa vogliamo tenere e cosa, invece, possiamo lasciare andare.