La pausa estiva ci aveva regalato momenti più lenti, giornate senza dover correre dietro agli impegni quotidiani e soprattutto la sensazione di avere finalmente tempo. Poi settembre è arrivato e, quasi senza accorgercene, siamo tornate alle corse di sempre: lavoro, casa, figli, commissioni. E quello spazio conquistato durante le vacanze è sembrato sparire di nuovo. Dopo qualche giorno non era più sostenibile: ecco come abbiamo ritrovato tempo per noi dopo la pausa estiva!
Perché non abbiamo mai tempo per noi?
Non abbiamo mai tempo per noi perché abbiamo troppe cose da fare. Ma spesso dietro questa sensazione si nasconde qualcosa di più profondo. Quando abbiamo una giornata piena, tendiamo a dare la precedenza alle attività che consideriamo indispensabili: il lavoro viene prima, poi la casa, la famiglia, le commissioni. Noi arriviamo dopo.
Il problema è che quel "dopo" rischia di non arrivare mai. Anche quando compare un'ora libera, può succedere di utilizzarla per recuperare qualcosa rimasto indietro. Lavare, riordinare, rispondere a un messaggio, organizzare il giorno successivo e così quello che doveva essere tempo libero diventa semplicemente altro tempo dedicato alle incombenze.

Cosa abbiamo fatto per riavere del tempo per noi
Quando abbiamo capito che così la situazione non poteva più andare avanti, abbiamo deciso di adottare una serie di strategie per riavere del tempo per noi:
- Abbiamo fatto diventare il tempo per noi una priorità. Le cose da fare non finiscono mai e aspettare di averle completate tutte significa, spesso, rinunciare a prenderci cura di noi. Abbiamo quindi provato a cambiare prospettiva: il tempo per noi non deve essere la ricompensa per essere state produttive. È una necessità della nostra giornata, da mettere in programma come tutto il resto.
- Abbiamo iniziato a proteggere il tempo per noi, iniziando da piccoli gesti. È proprio nella quotidianità che dobbiamo trovare il modo di "incastrare" quei minuti preziosi da dedicare a noi stessi: non esiste una bacchetta magica, ma lavoro quotidiano per riuscire a non dimenticare quanto siamo importanti.
- Abbiamo osservato la nostra routine per qualche giorno, annotando mentalmente quanto tempo dedicavamo al lavoro, alla famiglia, alle faccende domestiche e quante volte interrompevamo quello che stavamo facendo per controllare notifiche, social o messaggi. Il risultato ci ha sorpreso: spesso non era necessario trovare grandi spazi. Era sufficiente recuperare piccoli momenti che già esistevano, ma che venivano sprecati inutilmente.
- Abbiamo smesso di riempire ogni spazio vuoto e questo è stato forse il passaggio più difficile. Se avevamo mezz'ora libera, non dovevamo necessariamente usarla per fare qualcosa. Non fare niente, ogni tanto, è già prendersi cura di sé.
- Abbiamo imparato a dire qualche "no" e non sempre è facile, soprattutto quando siamo abituate a occuparci di tutto e di tutti. Ma abbiamo iniziato a chiederci: "È davvero necessario che lo faccia io?".

Il nostro metodo per ritrovare tempo per noi
Dopo alcune settimane abbiamo capito che funzionavano soprattutto alcune piccole strategie, a partire dal fatto che non dobbiamo cercare subito un'ora libera: noi abbiamo iniziato con 15 minuti. Ecco nella pratica cosa abbiamo fatto:
- Mettere in agenda un momento solo per noi, anche breve.
- Scegliere un'attività che ci fa stare bene, senza trasformarla in un altro obiettivo da raggiungere.
- Ridurre il multitasking, soprattutto quando ci stiamo dedicando a qualcosa che ci piace.
- Lasciare il telefono lontano durante le pause.
- Delegare qualche incombenza, quando possibile.
- Non riempire automaticamente ogni momento libero.
- Proteggere almeno un piccolo appuntamento con noi stesse ogni giorno.
La differenza è stata soprattutto mentale: smettere di pensare che 15 minuti fossero troppo pochi. E, soprattutto, smettere di sentirsi in colpa. Ritrovare tempo per noi non significa essere egoisti: in realtà, avere momenti di recupero può aiutarci a gestire meglio anche tutto il resto.
Non significa scomparire per un pomeriggio intero o mettere sempre i nostri bisogni davanti a quelli degli altri. Significa riconoscere che anche noi facciamo parte delle persone di cui dobbiamo prenderci cura.