ERBORISTERIA

I rimedi della nonna contro la forfora grassa e secca

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La forfora è un fastidio che può presentarsi come sintomo di altri problemi dermatologici, quali la dermatite seborroica, l'eczema o la psoriasi, oppure per cause differenti, che vanno da un'alimentazione poco equilibrata ad una micosi scatenata da un fungo chiamato Malassezia, che può proliferare in maniera eccessiva sulla nostra cute e provocare arrossamenti, pruriti e desquamazione.

Chi si affida ai prodotti da banco per combattere il problema della forfora grassa o secca, con molta probabilità si sarà imbattuto in shampoo curativi a base di acido salicilico, che è il grado di ripulire a fondo il cuoio capelluto, eliminando la cosiddetta "neve" fra i capelli. Ebbene, per ottenere lo stesso risultato senza fare acquisti specifici, si può usare un cataplasma a base di semplice aspirina, polverizzando due pastiglie e aggiungendole al comune shampoo per capelli.

Il composto va massaggiato sulla testa bagnata e lasciato agire per pochi minuti, infine lavato via. Ripetiamo questo trattamento ogni tanto, quando sentiamo l'esigenza di agire in maniera più profonda, liberando la cute da ogni traccia di sporcizia. Affidiamoci allo shampoo all'aspirina soprattutto in caso di forfora grassa e invece limitiamo le applicazioni ad una tantum se è secca, onde evitare di essere troppo aggressivi su una pelle già sensibile.

Se la forfora è sintomo di un problema fungino, sempre allo shampoo possiamo addizionare poche gocce di olio essenziale di tea tree, che è un antimicotico naturale. Allo stesso modo possiamo usare un vecchio rimedio della nonna molto efficace, gli impacchi di bicarbonato di sodio, che riequilibrano il pH, combattono i funghi e riducono gli arrossamenti.

Ci basterà inumidire i capelli e massaggiare sulla cute un po' di bicarbonato, in maniera decisa ma senza strofinare in modo eccessivo. Sciacquiamo i capelli e ripetiamo l'operazione se ci appaiono ancora unti. In questo modo evitiamo anche di usare lo shampoo, che può sgrassarli troppo e far desquamare l'epidermide.

Altro rimedio della nonna molto efficace contro le alterazioni del cuoio capelluto che causano la forfora è l'aceto di sidro di mele. Mescoliamolo con pari quantità di acqua demineralizzata e trasferiamo il composto in un flacone spray, poi vaporizziamo sul cuoio capelluto lavato e ancora umido. Avvolgiamo la chioma in un canovaccio di cotone e lasciamo in posa per un quarto d'ora, poi sciacquiamo.

Per bilanciare l'odore pungente dell'aceto possiamo aggiungere all'acqua curativa anche poche gocce di olio essenziale di rosmarino, ottimo contro la forfora secca e il cuoio capelluto che tende a pizzicare. Dopo il normale shampoo, da scegliere preferibilmente neutro e privo di SLES ed SLS, prevediamo in alternativa all'aceto, un ultimo risciacquo a base di decotto di ortica, che è un vero toccasana contro molti problemi dell'epidermide, forfora inclusa.

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