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Meditazione trascendentale: cos'è e come si fa

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Si chiama meditazione trascendentale ed è una pratica di tipo meditativo che sta prendendo sempre più piede in tempi recenti. In realtà la sua nascita risale alla fine degli anni 50 del secolo scorso, ad opera del maestro indiano Maharishi, che la introdusse col fine di contrastare pensieri negativi e stress, facendo tornare la mente lucida e in armonia con l’universo.

In questi tempi moderni tutto ciò che è meditazione, a partire dalla gettonatissima mindfulness, è diventato moda, grazie al fatto che le ansie della vita frenetica sono un problema attuale. E così anche la meditazione trascendentale è tornata in auge, portando ai giorni nostri gli insegnamenti del maestro Maharishi.

Per capire cosa sia la meditazione trascendentale dobbiamo parlare un po’ delle sue origini e delle sue peculiarità rispetto ad altre tecniche meditative. Era il 1958 quando il già citato Maharishi, dopo aver trascorso 12 anni sull’Himalaya insieme al suo maestro al fine di accostarsi alle pratiche ascetiche, decide di avvicinare le masse alle tecniche dei monaci.

Il metodo usato è infatti alla portata di tutti, in quanto basta mezz’ora ben fatta per ottenere calma mentale e riduzione degli stati ansiogeni. Si va infatti alla ricerca di una profonda consapevolezza e calma interiore, il cui raggiungimento porta anche a dormire meglio la notte e affrontare in modo meno angoscioso la giornata.

L’esecuzione della meditazione trascendentale è molto semplice e la pratica va effettuata preferibilmente la mattina appena svegli e prima di colazione, assumendo una posizione seduta che ci faccia stare comodi e con la schiena diritta. Per raggiungere lo stato di calma è essenziale ripetere mentalmente un mantra.

Il mantra ci è molto utile quando la mente tenderà a divagare, facendoci perdere la giusta concentrazione. La meditazione va eseguita con gli occhi chiusi e respirando in maniera profonda, andando a cercare anche attraverso la frase ripetuta di annullare tutti i pensieri di fondo che portano grande agitazione.

Appena il nostro grado di concentrazione si è elevato, fissiamo la mente sul sesto chakra, il punto che si trova tra le sopracciglia. Facciamoci guidare da un maestro esperto, almeno le prime volte, in questo mondo. Poi ci verrà automatico meditare senza aiuto.

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