PSICOLOGIA

Ipnoterapia, 6 benefici dell'ipnosi

Vuoi smettere di fumare, controllare meglio la fame, perdere peso o cercare di non essere sopraffatto dall'ansia? E allora una strada possibile è quella dell'ipnoterapia, un metodo basato sull'ipnosi.
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Avrai sentito parlare spesso di ipnoterapia. Che cos'è esattamente e come si differenzia dall'ipnosi? In realtà questa tecnica terapeutica si base su alcune caratteristiche dell'ipnosi. Durante una seduta la persona in trance sospende il suo modo di porsi normalmente nella realtà e riesce a far emergere nuovi punti di vista, emozioni, sensazioni e soluzioni. Il soggetto ipnotico non sta dunque dormendo e non è passivo, ma anzi sta costruendo una relazione profonda con l'ipnoterapeuta, attraverso cui riesce a trasmettere quella parte di sé che tiene nascosta a chiunque, anche a se stesso. L'ipnoterapia serve a curare sintomi psicologici:

1. ansia,

2. depressione,

3. problemi alimentari,

4. problemi sessuali,

5. tabagismo,

6. tossicodipendenze.

L'ipnosi clinica è utilizzata in vari ambiti specialistici medici (cura del diabete, gestione del dolore – per esempio al parto, riduzione del sanguinamento in emofiliaci, per ridurre l'asma, le allergie stagionali, e la sindrome dell'intestino irritabile) e odontoiatrici. È comune anche per le persone usare l'ipnosi per favorire la perdita di peso e per aiutare a superare fobie come la paura di volare, e per aumentare la fiducia in se stessi.

Esistono dei rischi? In linea di massima no. Bisogna però considerare che non tutte le persone sono ipnotizzabili e non sempre è efficace. È altamente personale. Quindi non bisogna credere a chi fa grandi promesse e non è un sostituto delle terapie tradizionali. Può essere un aiuto, nulla di più. Attenzione poi a farne un uso consapevole: bisogna affidarsi a medici esperti, perché l'ipnosi può favorire alcuni ricordi che potrebbero destabilizzare la mente.

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