RICETTARIO

Marmellata di pesche


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Ricetta della marmellata di pesche per circa otto barattolini da 250 g: 2 kg di pesche sane e mature sbucciate e denocciolate, 500 g di zucchero semolato, il succo di 2 limoni.
Se parli di pesche, pensi subito all’estate. Rotonde e zuccherine, succose, dolcissime e profumate: l’estate non sarebbe più la stessa senza le pesche. Ricca di vitamina A e C, è altamente dissetante per il suo elevato contenuto di acqua. È usata preferibilmente come frutta fresca, ma per soddisfare le esigenze dell’industria pasticcera, viene adottata anche per sciroppi, frutta sciroppata e marmellate. Con la marmellata di pesche è possibile realizzare moltissimi dolci casalinghi, dalla crostata alla torta morbida, passando per la piccola pasticceria da tè.

Ecco, allora, una ricetta per realizzare in casa una marmellata versatile e gustosa, che rievoca immediatamente ricordi d’infanzia di quando la nonna preparava questa leccornia trafficando con il suo pentolone magico, dal quale saltava fuori come per incanto un nettare dorato, pronto per essere spalmato sulla fetta di pane fresco sopra a un sottile strato di burro.

Lava accuratamente e sterilizza i barattoli e le capsule, ponile ad asciugare su un panno da cucina pulito e fresco di bucato. Lava le pesche, sbucciale e snocciolale. Tagliale a pezzetti. Se preferisci una marmellata in cui siano ancora visibili e percepibili al palato i pezzi di frutta, allora fai i pezzi più grandi. Pesa la polpa di frutta e unisci lo zucchero con il succo di limone. Lascia a macerare per almeno cinque ore. A questo punto, trasferisci il tutto in una pentola dal fondo molto spesso, questo ti aiuterà a non far attaccare la marmellata al fondo. Mantieni il fuoco basso: la pesca contiene una buona quantità di acqua e avrà quindi bisogno di quasi un’ora di cottura per addensarsi, se lo fai a fuoco troppo alto rischi di caramellare lo zucchero. La marmellata assumerà così quel tipico sapore di caramello che altererà irreparabilmente il sapore e il profumo di questo delizioso frutto. Mano a mano che si forma, togli la schiuma che renderebbe opaca la tua confettura.

Per sapere se si è addensata al punto giusto fai la prova piattino: versa qualche goccia di marmellata su un piattino, lascia freddare e controlla la densità. Quando avrà raggiunto la giusta consistenza, versa la marmellata bollente nei barattoli, uno per volta, aiutandoti con l’apposito imbuto per marmellate, pulisci eventuali residui di marmellata che impedirebbero la perfetta chiusura della capsula impedendo il sottovuoto e chiudi subito il barattolo. Stai attenta a non scottarti.
Quando li avrai riempiti tutti, capovolgili e aspetta che si freddino. Nel frattempo sentirai un piccolo rumore, un vero e proprio “tic”: è la prova dell’avvenuto sottovuoto. Un’altra prova del fatto che nel barattolo non c’è più aria è la capsula leggermente rientrata e completamente rigida. Così conservata, la marmellata può durare anche più di un anno e potrai così gustare in inverno i sapori e i profumi dell’estate.


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