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La pesca

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La pesca

Simbolo di immortalità, il pesco, è originario della Cina e solo grazie, prima alle carovane di mercanti in Persia e, successivamente ad Alessandro Magno nel Mediterraneo, il nostro paese ha conosciuto i frutti di questo albero. Anche il suo nome deriva dai suoi numerosi spostamenti, i Romani attribuirono la sua provenienza proprio ai Persiani e da qui il nome ‘persica’ o ‘persico’, utilizzato ancora oggi in alcune forme dialettali d’Italia.


Il Prunus persica, dunque, produce frutti dalla buccia vellutata o glabra che si distingue per il colore giallo o rosso – carminio. Le varietà sono numerose ma si possono riconoscere senza molta difficoltà: Pesca gialla, succosa e con il nocciolo libero, Pesca bianca, profumata e filamentosa e Pesca noce, una varietà più croccante e con la buccia liscia e rossa chiamata anche ‘Nettarina’. Un interessante variante è la ‘Merendella’, dalla pelle liscia ma dal colore bianco – verde diffusa in Calabria, la Pesca di Bivona o ‘Montagnola’, senza dimenticare la Pesca Saturnina, dalla forma schiacciata e dal sapore intenso e, infine, la Percoca, tra le varietà la più adatta alle trasformazioni industriali.


Soprattutto con il caldo, questo frutto si dimostra molto energetico,rinfrescante e dissetante grazie all’elevato contenuto di acqua, circa il 90%, oligoalimenti, fibre, vitamina C e provitamina A.

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