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Il carciofo

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Il carciofo

Il nome ‘carciofo’ deriva dal termine arabo ‘kharshuff’, dato che furono proprio gli arabi a portare la nuova verdura in Spagna diffondendosi poi nel resto dell’Europa. La famiglia di origine è la Composite (Asteracee),caratteristiche dell’area mediterranea.


Le varietà che si coltivano in Italia si dividono in due grandi gruppi: i carciofi primaverili che sono tipici dell’area centro settentrionale la cui produzione è decisamente più precoce rispetto a quella autunnale, tipica dell’Italia meridionale, che inizia verso ottobre e, dopo una pausa, continua in primavera.


Inoltre, i carciofi si possono dividere in altre due categorie: spinosi e non spinosi. I primi, affusolati e di un verde intenso sono lo Spinoso di Albenga, lo Spinoso Sardo, quello di Sicilia, il Veneto di Chioggia e il Violetto di Toscana. Quelli non spinosi, più rotondeggianti sono il Violetto di Catania, il Paestum e il Romanesco. Il modo migliore per sceglier i carciofi è di assicurarsi, durante l’acquisto che il gambo sia dritto e sodo, la punta chiusa e che il colore sia un verde scuro tendente al viola. È un ortaggio molto apprezzato nella cucina nostrana anche perché ha un alto valore nutritivo ma con un insieme di calorie molto  basso.

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