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IDEE IN CUCINA

Tutti in forma col melone

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E’ uno dei più gustosi ed apprezzati frutti stagionali dalle mille proprietà benefiche per l’organismo. E’ infatti ricco di vitamina C (32 mg/etto) e betacarotene, sostanza che può essere trasformata dall’organismo in vitamina A, necessaria per la vista, la crescita ed il sistema immunitario, di potassio (333 mg/etto) e di adenosina, come è stato dimostrato, che contrastando l’aggregazione piastrinica, facilita la fluidificazione del sangue. Contiene circa 7 gr di zuccheri per etto, costituiti da saccarosio, glucosio e fruttosio. Come quasi tutta la frutta, eccezione fatta per quella secca e per avocado e cocco, è privo di grassi ed è costituito dal 90% di acqua: per questa ragione è dissetante e rinfrescante pur apportando poche calorie, solo 33 kcal/etto.

La versione invernale del melone, detta così perché si conserva per tutto l’inverno, ha buccia liscia e polpa profumata bianca, e fornisce meno calorie (22 kcal/etto) rispetto alla varietà estiva, dal colore più intenso, ma con meno sostanze nutritive.

Come essere sicuri in fase di acquisto che il melone che compriamo sarà davvero buono? Per evitare il più possibile di sbagliare ci sono molti segni da osservare, anche se poi il momento fatidico rimane sempre quello dell’assaggio. La pesantezza rispetto al volume: questo indica una polpa matura e consistente. Il frutto poi dev’essere morbido ma non molle. Non deve avere macchie brunastre sulla buccia. Non deve essere eccessivamente profumato, questa potrebbe essere la spia di uno stadio di maturazione avanzata. Oppure c’è la prova calotta: se premendo la calotta opposta al picciolo essa cede e poi ritorna normale, significa che il melone è pronto per essere mangiato. Se è troppo dura significa che è ancora acerbo. Se è troppo molle invece significa che è già ‘passato’. Importante, se lo si serve con la scorza, spazzolarlo per togliere eventuali residui di terra, prima di presentarlo in tavola.

Il melone a tavola
Abbinato al prosciutto il melone è uno dei piatti principe dell’estate. Molto spesso trattato come un antipasto, in realtà potrebbe essere considerato un secondo, magari abbondando con le dosi. 60 grammi di prosciutto crudo (circa sei fette piccole) con 180 gr di melone (circa tre fette) apportano complessivamente: 17 gr di proteine, 13 gr di grassi e in ugual misura di carboidrati e 237 kcal. Se a questo aggiungiamo un piatto medio di pasta al pomodoro (370 kcal) e un panino (135 kcal), arriviamo a 740 kcal, quelle previste sia a pranzo che a cena da chi ha un fabbisogno energetico medio pari a 2000 kcal giornaliere. Se si elimina il grasso dal prosciutto e il pane, si ottiene un pasto ipocalorico da 500 kcal.

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