Spesso molti studenti e studentesse, soprattutto della scuola materna e elementare, sono impauriti dalla ripresa scolastica a settembre. Chi a scuola ci va per la prima volta o chi deve affrontare dei nuovi compagni o dei nuovi insegnanti potrebbe iniziare già ad agosto a tremare di paura. Bisogna modificare anche le proprie abitudini, fare nuove amicizie, trovare i ritmi adatti per il nuovo anno scolastico. Come organizzare il rientro a scuola con calma e senza impazzire?
Perché il rientro a scuola può essere difficile?
Il rientro a scuola dopo le vacanze può essere difficile perché bambini e ragazzi devono riabituarsi in poco tempo a orari, regole e impegni molto diversi da quelli delle settimane estive. Dopo giornate più libere, meno strutturate e spesso caratterizzate da ritmi del sonno differenti, tornare a svegliarsi presto, seguire le lezioni e rispettare una routine può richiedere un periodo di adattamento.
A questo si possono aggiungere la preoccupazione per il nuovo anno scolastico, il ritorno ai compiti e allo studio, la paura di non essere all’altezza o, per chi cambia classe o scuola, l’ansia legata a nuovi insegnanti e compagni.
Anche lasciare la dimensione più spensierata delle vacanze può generare malinconia e irritabilità. Nella maggior parte dei casi si tratta di sensazioni temporanee: recuperare gradualmente gli orari abituali e riprendere gli impegni senza pretendere di tornare subito al massimo può rendere il passaggio più semplice.
Come ridurre lo stress da inizio scuola?
Per ridurre lo “stress da inizio scuola”, sono tante le strategie che possiamo mettere in atto, per evitare che tutto si trasformi in un incubo:
- Bisognerebbe creare un ambiente sereno e stimolante per favorire l’apprendimento e la socializzazione tra compagni e insegnanti, senza creare inutili tensioni in chi si trova a star seduto al proprio banco ad affrontare la giornata scolastica.
- Accanto a questo è fondamentale un buono stato fisico: negli ultimi anni, infatti, bambini e adolescenti dormono sempre meno e i ritmi sonno-veglia continuamente alterati favoriscono una sensazione di stanchezza e spossatezza continua, riduzione dell’attenzione… per non parlare dell’odiosa e difficile levata mattutina! Il sonno dovrebbe durare almeno 8-9 ore, ma sempre più spesso i bambini restano alzati a guardare la tv, a giocare con la Playstation o navigare in internet.
- Per quanto riguarda videogames e tv, i pediatri sostengono che sarebbe meglio ridurre il loro utilizzo a non più di 2 ore giornaliere, sia per non sottrarre tempo allo studio, sia per sfuggire all’invitabile sedentarietà dei nostri giorni.
- Spuntini ipercalorici a base di merendine, patatine e bevande gassate possono condurre fin da piccoli all’obesità, difficile da combattere con la crescità e pericolosa per la salute psico-fisica dell’individuo.
- Sì all'attività fisica, meglio se scelta e amata dal bambino, magari 2 o 3 volte la settimana, ma senza esagerare e con la dovuta elasticità, senza caricare il bambino di ulteriori stress per la competizione o di un’infinità di corsi da seguire (il corso d’inglese, il corso di nuoto, il corso di musica).
- Anche lo studio non dovrebbe superare le 3 ore al giorno: dopo 4 o 5 ore di scuola è importante un po’ di svago, meglio se all’aria aperta e se favorisce il contatto con i coetanei.
- Non va dimenticato poi che la domenica è vacanza per tutti, adulti e bambini, e le vacanze di Natale, dicono gli esperti, dovrebbero essere veramente "vacanze", anche se purtroppo sono molti gli insegnanti che non concordano con questa visione e caricano gli studenti di quegli angoscianti compiti!