Il Bloody Mary è uno di quei cocktail che divide: o lo ami profondamente o non capisci perché qualcuno dovrebbe bere pomodoro shakerato. Noi, dopo tanti tentativi, abbiamo trovato la ricetta che mette tutti d’accordo: equilibrata, piccante al punto giusto, fresca, saporita e con quell'aroma che lo rende unico. Una versione densa ma non pesante, perfetta per un brunch, un aperitivo diverso dal solito o come “hangover cure” della tradizione.
Preparazione del Bloody Mary
Riempiamo lo shaker con molto ghiaccio: è fondamentale per ottenere un cocktail fresco ma non annacquato. Aggiungiamo la vodka, il succo di pomodoro e il limone. Incorporiamo i condimenti: Worcestershire, tabasco, sale, pepe.
Shakeriamo energicamente, senza paura: il segreto è ossigenare bene il succo di pomodoro e raffreddare la miscela senza diluirla troppo. Versiamo nel bicchiere (alto, tipo highball) già pieno di ghiaccio fresco. Infine, possiamo decorare con la classica costa di sedano o, se preferiamo, con un’oliva verde grande.
Cosa lo ha reso “il più buono di sempre”?
Abbiamo scelto un succo corposo, leggermente dolce, non metallico, ma anche spezie fresche e non un preparato industriale. Inoltre, sale e pepe sono stati macinati al momento: questo fa una differenza enorme.
Non dobbiamo dimenticare che la shakerata deve essere lunga e vigorosa: è fondamentale per dare quella texture vellutata e uniforme. E non dobbiamo tralasciare l'importanza del limone (non più di 10 ml, altrimenti diventa un altro cocktail) e del ghiaccio, che deve essere abbondante.
Varianti accettabili (e buonissime) del Bloody Mary
- Bloody Maria: sostituiamo la vodka con tequila silver, per un gusto più aromatico, più “messicano”.
- Red Snapper: usiamo il gin al posto della vodka, per un cocktail elegante in grado di sorprendere.
- Per chi vuole un sapore piccante e affumicato, qualche goccia di paprika affumicata dona un tocco di carattere in più.
- Per un tono agrodolce aggiungiamo 5 ml di succo di lime al posto del limone e un un po' di salsa di soia light.
- Possiamo anche fare una guarnizione extra con cetriolo, olive, cipolline, sottaceti, come se fosse quasi un antipasto.