GRAVIDANZA

Sessualità in gravidanza

LEGGI IN 2'

- precedenti minacce d'aborto;

- precedenti di parto prematuro o segnali di rischio di parto prematuro, come un'eccessiva dilatazione del collo dell'utero;
- sanguinamento inspiegabile della vagina;
- perdita di liquido amniotico;
- presenza di un'infezione in corso;

- casi di feti multipli;

- presenza di placenta previa, ossia di una condizione in cui la placenta (la struttura ricca di sangue che nutre il bambino) si trovi in una posizione anomala, ad esempio vicino al collo dell'utero, rischiando quindi di staccarsi.

In generale, è utile sapere che:

I rapporti sessuali durante i nove mesi della gravidanza possono avere un effetto positivo nel menage di coppia, sia dal punto di vista psicologico che fisico. In termini fisici, va sottolineato che l'attività sessuale prepara la muscolatura pelvica per il parto. Sul piano psicologico, rafforza il senso di intimità e crea un clima di rilassatezza e di serenità nell'imminenza di un periodo molto impegnativo quale quello del parto e dello svezzamento, e più in generale delle nuove responsabilità legate al diventare dei genitori.

Il primo trimestre di gravidanza è quello nel quale si verificano più spesso i casi di diminuzione del desiderio sessuale da parte della donna.

Il secondo trimestre è quello nel quale, generalmente, cessano i disturbi funzionali (la nausea, tra gli altri sintomi) e il desiderio sessuale cresce sensibilmente, in qualche caso provocando nella donna orgasmi più intensi e frequenti.

Nel terzo trimestre non ci sono particolari controindicazioni, ad eccezione del periodo immediatamente precedente al parto, se non legate alle posizioni del coito, che dovranno essere modificate tenendo conto dell'ingombro crescente della pancia sulla quale è sconsigliabile esercitare una pressione.

Le contrazioni che la donna può avvertire durante e subito dopo il raggiungimento dell'orgasmo sono di natura totalmente diversa dalle contrazioni da travaglio. Tuttavia alcuni medici sconsigliano che la donna abbia rapporti sessuali completi durante le ultime settimane di gravidanza, come misura preventiva, poiché lo sperma contiene sostanze chimiche che, anche se presenti in piccolissime dosi, possono indurre ad un parto prematuro.

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Per saperne di più
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