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Chi ha inventato il galateo

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Il galateo, volenti o nolenti, fa parte delle nostre vite. Ogni giorno ci chiediamo come è bene comportarci in determinate situazioni. A tavola, al lavoro, in aereo, quando si è al mare a prendere la tintarella, quando si naviga su internet: sono tante le situazioni in cui il bon ton deve essere seguito per creare un ambiente armonioso e per comportarsi in maniera educata. Il codice di buone maniere non è un'idea recente, ma molto antica. Tu lo sai chi ha inventato il galateo?

La storia narra che il primo a parlare di Galateo sia stato Clemente Alessandrino: ne Il pedagogo indicava infatti delle regole utili per stare seduti a tavola, per vestirsi, per parlare in pubblico, per usare i profumi. Anche Erasmo da Rotterdam nella sua opera De la Civilité puérile (o De civilitate morum puerilium) e in un trattato sull'educazione dei bambini nel 1530 citava alcune norme di comportamento da adottare in presenza di altre persone, per apparire in modo educato.

Il nome Galateo, però, deriva da un'opera italiana di Monsignor Giovanni Della Casa, scritta tra il 1551 e il 1555. Questa trattato, pubblicato postumo nel 1558, due anni dopo la morte del letterato e arcivescovo italiano, si intitolava proprio Galateo overo de' costumi. Da allora la parola galateo è stata usata in Italia per fare riferimento a tutte le regole di buona educazione da adottare sempre e in ogni situazione. Queste buone maniere non erano consigliate solo alle classi agiate, come si può immaginare, ma a tutte le classi, anche quelle più popolari.

La vita sociale del XVII si fondava proprio su queste indicazioni di comportamenti, buone maniere e buon gusto da adottare sempre, in ogni situazione, come elencato dagli esperti. Perché in realtà le regole del Galateo riguardano ogni aspetto della nostra vita: c'è il galateo per apparecchiare la tavola, per servire i piatti oppure per presentarsi alle persone che non si conoscono. Da qui nascono anche le abitudini degli uomini di cedere sempre il passo alle donne in ambienti chiusi e privati. Mentre l'uomo deve precedere le donne nei luoghi pubblici. O l'abitudine di camminare in strada sul lato esterno, lasciando le donne camminare nel lato interno, per proteggerle.

Oggi il Galateo si applica anche a situazioni che non potevano essere pensate ai tempi di Monsignor Della Casa, come ad esempio l'uso del telefono in spiaggia, il galateo delle videocall o la netiquette.

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