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IN FORMA

Sonno, il benessere passa di qui

LEGGI IN 2'

Alla base di un buon equilibrio psicofisico c’è un buon riposo. Il sonno ideale è quello che consente al nostro corpo di riposarsi realmente e di recuperare energie sia fisiche che mentali.

Dormire perciò non significa automaticamente riposarsi. Il sonno migliore, quello che davvero porta benessere al nostro organismo è il sonno profondo.

Al contrario di quello che per senso comune si tende a credere, dormire a lungo non è assolutamente garanzia di buon riposo. Anzi, può avere degli effetti altrettanto fastidiosi quanto lo scarso sonno.

Ciascun soggetto ha un proprio personale ritmo del sonno e la possibilità di assecondare questo bisogno, consentirebbe un miglioramento del generale equilibrio psicofisico della persona.

Così, i famosi nottambuli, altro non sono che persone il cui metabolismo è ugualmente, se non più attivo di notte, manifestando proprio in queste ore maggiori capacità di concentrazione e di attenzione.

Bisognerebbe saper distribuire le proprie attività in base alle esigenze naturali del proprio fisico, ma se può essere semplice arrivare a conoscere i propri ritmi, applicarli alla vita di tutti i giorni non è, nella maggior parte dei casi, altrettanto facile.

Doversi adattare a tempi e ritmi imposti dalla società è infatti il primo e più intuibile ostacolo a un’applicazione di questa strategia.

Inoltre il quantitativo di ore di sonno e la loro qualità, di cui un soggetto ha bisogno, non solamente variano da persona a persona, ma si modificano nel corso della vita di uno stesso individuo.

Un neonato può arrivare a dormire anche venti ore al giorno, laddove una persona anziana può non raggiungere le sei ore. Una differenza generata anche dal nostro stesso organismo che produce durante il sonno ormoni diversi a seconda dell’età.

Ad esempio gli adolescenti durante il sonno producono la somatropina, che è l’ormone della crescita. Anche la qualità del sonno dipende dall’età: fino alla pubertà si dorme quel tipo di sonno profondo che gli studiosi identificano come fase IV, un tipo di sonno che nell’anziano può addirittura essere assente.

Il sonno è anche influenzato in maniera rilevante dai cosiddetti fattori ambientali: persone impiegate in lavori con livelli di stress molto elevati o che ricoprono ruoli di grande responsabilità statisticamente dormono meno ore. Proprio per evitare effetti negativi sul nostro sonno è necessario imparare a fronteggiare e neutralizzare i fattori di stress.

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