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IN FORMA

L'arte di meditare

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Antica quasi quanto il mondo (veniva esercitata dagli sciamani delle tribù), la meditazione proprio di questi tempi sta conoscendo un vero e proprio boom. Basti pensare all’America dove paradossalmente risulta sempre più difficile non meditare visto che le opportunità per poterlo fare sono davvero infinite. Dalla scuola agli ospedali, dagli edifici governativi ai centri commerciali passando per aeroporti e carceri. Praticamente ovunque si trova una meditation room, ovvero una saletta appositamente adibita dove concentrarsi e meditare in completa tranquillità.

Senza arrivare a questi livelli questa tendenza in continua crescita è arrivata, però, anche in Italia dove si registra un successo senza precedenti di tutto ciò che in qualche misura ha a che fare con questa pratica di indubbio fascino. In molte città (tra cui Roma, Milano, Padova e Vicenza) sono già iniziati, registrando un boom di iscrizioni, o sono in programma a breve dei corsi gratuiti in cui si impara l’arte del meditare su un sottofondo di musica spirituale. A parte i vip nostrani (tra gli adepti figurano Baggio, la Muti e Patty Pravo) sembra che a praticarla con una certa costanza vi siano almeno due milioni di italiani. In effetti, quella che oggi è tanto in voga ha ben poco in comune con quella praticata nelle varie epoche da buddisti, monaci cristiani e musulmani.

In questa formula che appare molto occidentalizzata ed elastica rispetto al passato e di fatto piegata alle esigenze personali, di trascendentale e di mistico è rimasto molto poco. Ad eccezione di alcuni casi in cui è ancora forte la componente spirituale, si può ben dire che oramai non è più una questione di credo. Sono altre, infatti, le ragioni che spingono sempre più persone a rifugiarsi nella meditazione. Alcune lo fanno solamente per seguire una moda e non perché ne siano veramente convinte. Altre principalmente per rigenerarsi e combattere disturbi sempre più diffusi come stress, angoscia e depressione. Il rischio che oggi si corre è proprio quello di ridurla a mero strumento per il benessere del proprio corpo alla stregua dell’aerobica o del bodybuilding tradendo così la sua origine.

Qualunque sia la motivazione dobbiamo riconoscere che meditare comunque conviene. E non solo alle nostre tasche visto che nella versione casalinga fai-da-te non costa proprio niente. A differenza di un ansiolitico tradizionale, infatti, questa pratica non presenta alcuna controindicazione e ci fa stare meglio facendo lievitare gli ormoni del benessere. E poi, a detta dei medici, la meditazione, oltre ad essere un toccasana per le nostre coronarie, sarebbe un’ottima arma per combattere con successo nonché prevenire alcune patologie tra cui l’Aids e il cancro. E allora meditiamo, gente, meditiamo!

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