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La verità sul latte

Non esiste un altro alimento in grado di sucitare tante polemiche come il latte. Fa male o fa bene? O meglio, quando fa male e quando fa bene? Cerchiamo di chiarire meglio la questione
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Il latte è uno degli alimenti più discussi degli ultimi anni. Molte persone lo hanno bandito perché lo ritengono troppo grasso, poco digeribile o troppo 'inquinato', per altri la tazza di latte è un irrinunciabile appuntamento mattutino o serale.

Ma quali sono le verità su questo importante ingrediente della nostra alimentazione?

A CHI FA VERAMENTE MALE IL LATTE

Essendo il latte l'alimento più completo per eccellenza sarebbe bene non farlo mancare sulla nostra tavola a patto che non ci siano alcune importanti patologie che ne vietino il consumo. L'intolleranza al lattosio si manifesta con gonfiore, stanchezza e cefalea ed è dovuta ad una specie d'intossicazione dell'organismo, l'allergia invece ha una reazione del sistema immunitario molto più marcata, provoca vistose eruzioni cutanee associate a problemi respiratori. Per quanto riguarda le persone con difficoltà a digerire il lattosio, dovuto ad una parziale o totale assenza del lattasi cioè dell'enzima che permette la digestione del lattosio, è possibile optare per il latte ad alta digeribilità o lo yogurt.

A COSA È DOVUTO L'AUMENTO DI SOGGETTI ALLERGICI AL LATTE?

Allergici al latte non si nasce ma si diventa. Il motivo scatenante è spesso dovuto dall'introduzione troppo anticipata, prima dei sei mesi di vita, del latte vaccino e dei suoi derivati. In questo caso si può optare, dopo aver consultato il medico, per il consumo di latte di capra che contiene proteine con composizione diversa.

LATTE DI RISO O DI SOIA SONO UNA BUONA ALTERNATIVA?

Il loro utilizzo non è da sconsigliare, certo è che dal punto di vista nutrizionale le due bevande non hanno nulla in comune con il latte vaccino. L'unico alimento che sostituisce perfettamente il latte è lo yogurt.

QUALI SONO I BENEFICI DEL LATTE?

La dose consigliata per gli adulti è di ¼ di tazza di latte al giorno. Con questa quantità si rinforza il sistema immunitario, si aiuta le ossa ad essere più robuste (il latte infatti contiene 1200 mg di calcio per litro) durante la sua digestione inoltre si formano delle molecole, chiamate peptidi, che stimolano le risposte immunologiche.

INTERO O SCREMATO, QUALE SCEGLIERE?

Tra i due è meglio scegliere il latte intero a meno che non ci siano patologie che ne sconsiglino l'uso, in quanto il grasso del latte permette di assimilare meglio le vitamine, modula l'assorbimento del calcio ed è ricco di CLA, acido linoleico coniugato, che ha proprietà anticancro. Il latte arricchito con fibre, fermenti o vitamine non fa male ma non bilancia una dieta scorretta. E' meglio acquistare la versione in bottiglia in quanto il tappo diminuisce la possibile contaminazione del latte con l'aria.

Mettiamo ora al confronto  i quattro tipi di latte attualmente in commercio:

LATTE CRUDO - è quello che non ha subito trattamenti termici ed è venduto nei distributori automatici. E' in assoluto il più ricco di enzimi, proteine e vitamine. Ha un buon sapore e costa meno degli altri tipi. E' necessario farlo bollire prima di consumarlo.

LATTE FRESCO - ha subito un trattamento termico unico di circa 15 minuti ad una temperatura che va dai 72° agli 80 °C. Questa pastorizzazione distrugge i germi patogeni riduce i batteri senza alterare i nutrienti. Nella formula 'Alta Qualità' la percentuale di proteine è più alta. Si conserva per 6 giorni ad una temperatura di 4°C.

LATTE MICROFILTRATO - prima di venire pastorizzato viene microfiltrato per ridurre la carica microbica. Dal punto di vista nutrizionale è pari a quello fresco ma si conserva in frigo più a lungo, circa 15 giorni. Va consumato entro 4 giorni dall'apertura. Solitamente costa di più di quello fresco.

LATTE UHT - il latte viene portato ad una temperatura di 140°C per due secondi, quindi raffreddato e confezionato. Ha un buon contenuto di proteine e di calcio ma poche vitamine che vengono eliminate con la bollitura. Il gusto è meno invitante di quello fresco. Sigillato si conserva a temperatura ambiente per circa 3 mesi.

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