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Cos'è la tristezza da ciclo mestruale e come affrontarla

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Essere donna è un privilegio ma spesso ci porta qualche fastidio da cui i signori uomini sono esentati per questioni cromosomiche. La tristezza da ciclo mestruale è uno dei disturbi che molte fanciulle in età fertile sono costrette ad affrontare mensilmente, facendo i conti con una serie di sintomi più o meno fastidiosi.

Ma cos'è davvero la tristezza da ciclo mestruale e come fare ad affrontarla, rendendo i nostri periodi meno invalidanti sul piano emotivo? Questo problema, come avremo capito, è uno dei sintomi della sindrome premestruale e colpisce molte donne nella seconda metà del ciclo, subito dopo l'ovulazione.

In questa fase infatti il livello di estrogeni e progesterone subisce un calo, che inevitabilmente influisce non solo sul fisico, ma anche e soprattutto sull'umore. Non solo, perché le fluttuazioni di questi ormoni influenzano anche la serotonina, rendendoci irritabili e più malinconiche.

Questi sbalzi ormonali, sebbene siano fisiologici, alterano ciclicamente e talvolta in modo anche invalidante, l'umore, la forza fisica, i cicli del sonno e della veglia, l'appetito e i ritmi intestinali. Insomma, sia a livello di corpo sia di mente, le oscillazioni degli estrogeni e del progesterone possono metterci in scacco.

Per affrontare tutti i sintomi della sindrome premestruale, compresa la tristezza da ciclo, possiamo agire sugli scompensi, cercando di migliorare la nostra condizione. L'esercizio fisico regolare, che può essere anche una semplice passeggiata quotidiana di almeno 30 minuti, influisce in modo positivo sull'umore, favorendo il rilascio delle endorfine.

Anche una dieta equilibrata e priva di cibi spazzatura aiuta, soprattutto integrando calcio e vitamine del gruppo B quando siamo nel periodo del mese più problematico. Allo stesso modo cerchiamo di rilassarci con yoga e meditazione per dormire meglio la notte e combattere lo stress, riducendo ansia e tristezza da ciclo mestruale.

Se il problema dovesse essere di una certa gravità, rendendoci difficile affrontare in modo sereno e lucido la nostra quotidianità, parliamo con il nostro ginecologo, che potrà suggerirci anche un'eventuale terapia farmacologica per tenere a bada la PMS e i suoi sintomi.

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