Alle Olimpiadi gioiamo per ogni medaglia conquistata dagli atleti che amiamo, ma questo non è l'unico premio che vince chi arriva in prima, seconda o terza posizione o, semplicemente, partecipa alle gare. Anche se il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) non paga direttamente premi in denaro agli atleti e visto che la medaglia resta l’unico premio ufficiale assegnato dal CIO, esistono numerosi altri riconoscimenti, bonus e benefit che accompagnano i campioni sul podio.
Premi in denaro dai Comitati Olimpici Nazionali
Molti Paesi prevedono bonus cash per i medagliati: questi vengono erogati dai comitati olimpici nazionali o dai governi, non dal CIO. Per esempio, alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) ha confermato premi pari a quelli previsti per i Giochi di Parigi 2024: 180.000 € per l’oro, 90.000 € per l’argento e 60.000 € per il bronzo per ogni atleta italiano, anche nelle gare di squadra.
A livello internazionale, gli importi variano moltissimo da Paese a Paese. Ad esempio in alcuni stati come Singapore o Hong Kong i bonus per i vincitori possono arrivare a cifre molto elevate (anche oltre i 700.000 $ per l’oro), mentre altri Paesi offrono premi extra anche agli allenatori o bonus dal quarto all’ottavo posto. Si tratta di un modo per incentivare gli atleti e valorizzare i risultati olimpici oltre la semplice medaglia.
Altri premi per gli atleti
Alcuni atleti ricevono forme di sostegno anche al di là della medaglia stessa. Un esempio recente riguarda gli Stati Uniti: al di fuori dei premi tradizionali, un uomo d'affari ha donato 100 milioni di dollari per creare un fondo che darà 200.000 dollari a ogni atleta olimpico e paralimpico statunitense (indipendentemente dal risultato), metà dei quali sarà erogata 20 anni dopo la prima qualificazione o al compimento dei 45 anni, e il resto come beneficio postumo per le famiglie. Così da garantire una piccola sicurezza futura.
Benefici “non ufficiali” e tradizioni culturali
Esistono anche tradizioni e piccoli omaggi che non sono premi ufficiali, ma fanno parte della cultura olimpica:
- Pin trading: la pratica di scambiare spille olimpiche con altri atleti o delegati è un’attività molto diffusa e crea un senso di connessione e scambio culturale tra competitori di diverse nazioni.
- Souvenir e gadget: negli ultimi Giochi, come quelli di Parigi 2024, grazie alla collaborazione tra gli organizzatori e i partner commerciali sono stati distribuiti poster ufficiali, mascotte e omaggi vari ai vincitori, elementi che restano come ricordo personale oltre alla medaglia.
- Gesti simbolici: durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, sono stati fatti dei doni dagli stessi atleti ad altri colleghi, come le pochette lavorate a mano consegnate da un ex campione ad altri partecipanti.