CONSIGLI E PREPARAZIONI

Pulire i funghi porcini freschi e secchi: come fare

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Come pulire i funghi porcini per mantenere il loro gusto intatto

Chi ama i funghi porcini sa che questo è il periodo giusto per raccoglierli. Basta svegliarsi di prima mattina e raccogliere i prelibati nel sottobosco di castagni, pini e faggi. I porcini nascono tra maggio e giugno, e il periodo ideale per la raccolta è tra giugno e novembre prima che le temperature si irrigidiscano. 

Chi sa riconoscere i funghi (nelle varietà bruno, giallo, nero e estivo) sa che i porcini sono delicati e per mantenere il loro gusto intatto è bene seguire alcuni accorgimenti soprattutto nella fase della pulizia, per mantenerli al meglio senza rovinarli. Versatili sia crudi che cotti per affiancare piatti di carne o per condire succulenti primi piatti come i risotti.

Se il gambo e il cappello sono sodi e non spugnosi, allora i funghi freschi saranno pronti per essere mondati e cucinati. Nel caso siano spugnosi, saranno essiccati e poi eventualmente utilizzati per tagliatelle o risotti. E’ possibile conservarli anche sottolio e sott’aceto.

Come fare per pulirli? Usare una spazzolina per eliminare residui di terriccio in modo delicato  DI seguito usare un canovaccio inumidito per eliminare ulteriori residui. Un coltellino servirà per eliminare le incrostazioni di terra sul fusto. Non immergerli mail dell’acqua perché altrimenti perderanno in sapore.

Nel caso fossero secchi è necessario lascarli in ammollo in acqua tiepida per 15 minuti. Di seguito serve sciacquarli sotto l’acqua, prima di utilizzarli in cucina.

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