TRUCCHI E SOLUZIONI

Come lavare la stuoia mare per averla sempre pulita

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In estate la stuoia mare è uno degli accessori irrinunciabili per la vita da spiaggia, ma questo tappetino in fibre naturali o sintetiche ci è utile anche nel resto dell’anno, molto spesso. Lo si può infatti usare anche per un picnic primaverile, appoggiandolo sull’erba o sulla terra, come anche per meditazione o yoga, sistemandolo sotto ad un asciugamano.

Ma proprio per questa grande varietà di usi, che portano la stuoia mare ad essere spesso a contatto con sabbia, polvere o sporcizia, è essenziale sapere come pulirla senza rovinarla. La manutenzione ordinaria delle fibre di cui è fatta, ci permette di evitare la formazione di muffe, o liberarci dalla presenza di macchie, avendo sempre un tappetino igienizzato.

Per lavare la stuoia mare in modo corretto, è bene innanzi tutto capire di che materiale è fatta, in modo da non stressarla con lavaggi troppo aggressivi. In linea di massima le stuoie mare sono fatte in materiali naturali, come il bambù o la paglia, fibre che non assorbono l’acqua e che hanno una discreta resistenza all’usura ed al sole.

Il modo più semplice per pulirle in maniera veloce è di sbatterle leggermente per eliminare sabbia o terra, passando poi un panno inumidito con semplice acqua per asportare residui di sporco. Se usiamo la stuoia in spiaggia, è possibile che tracce di creme solari possano sporcarla e rovinarla, se invece la adoperiamo in campagna per i pranzi all’aperto, occhio a briciole e macchie di alimenti.

Per un lavaggio più profondo, da effettuare dopo molti usi o quando la stuoia mare appare sporca, mescoliamo del sapone di Marsiglia liquido in acqua calda. Usiamo un panno in spugna da immergere nella soluzione, strizzandolo bene prima di passare sulle fibre per il lungo, strofinando in quelle aree dove appare più necessario.

Dopo di che usiamo un altro panno inumidito con semplice acqua per ripassare su tutta la superficie ed eliminare tracce di sapone. Questo metodo va bene anche se le stuoie mare sono in plastica o altre fibre sintetiche, ma in quest’ultimo caso possiamo anche osare una pulizia con acqua e alcol o aceto, perché i materiali sono più resistenti.

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