Le nomination agli Oscar 2026 hanno confermato parte delle previsioni della vigilia, ma come ogni anno non sono mancati i colpi di scena. Tra ritorni attesissimi, debutti sorprendenti e qualche esclusione che farà discutere, l’edizione di quest’anno si presenta particolarmente intensa. Quali sono le nomination che ci aspettavamo e quelle che, invece, ci hanno lasciato a bocca aperta?
Le nomination che ci aspettavamo
Queste candidature non ci hanno sorpreso perché erano già considerate probabili dai critici, basandosi su premi preliminari e reazioni di pubblico/critica:
- Bugonia. Ha dominato molte classifiche di critica e ha ottenuto numerose nomination nei premi precedenti.
- Frankenstein. Una produzione imponente per ricostruzione visiva, tecnica e artistica che ha avuto un forte impatto.
- Hamnet. L'adattamento letterario è stato apprezzato dalla critica con performance di altissimo livello.
- Marty Supreme. C'è una forte presenza nei premi precedenti agli Oscar, mentre le performance del cast sono state acclamate.
- Una battaglia dopo l’altra. Da mesi nelle liste dei favoriti, con apprezzamenti delle associazioni di critici.
- Sinners. La storia è molto potente e il cast è stato applaudito dai sindacati attoriali.
- F1. Un film di grande impatto che ha ottenuto un notevole successo di critica e pubblico.
- Train Dreams. La critica lo ha osannato e anche le prime visioni hanno dato ottimi riscontri.
Le nomination che ci hanno colto di sorpresa
Queste candidature non erano tra le principali favorite ai pronostici iniziali e hanno destato molta curiosità:
- L’agente segreto. Non è un blockbuster e proviene da un mercato cinematografico come il Brasile spesso poco considerato.
- Sentimental Value. È una produzione norvegese che ha stupito i critici per la sua originalità narrativa.
- If I Had Legs I’d Kick You. La performance di Rose Byrne ha lasciato tutti senza parole.
- Blue Moon. Il titolo è un vero e proprio outsider, visto che non era tra i film di punta nei pronostici delle nomination agli Oscar.
- Weapons. La nomination per Amy Madigan è stata un fulmine a ciel sereno ed è considerata una scelta coraggiosa e meritevole.
- Ci hanno stupito anche molte candidature per il Miglior film internazionale perché sono arrivate da Paesi e produzioni meno attesi alla vigilia, segno che l'Academy ha aperto i propri orizzonti andando oltre il classico mainstream.