Dungeons & Dragons (D&D) è tornato ad essere molto popolare tra i giovani e Stranger Things ha avuto un ruolo concreto nel rendere il gioco più conosciuto, anche fuori dai tradizionali circuiti dei gamer. Il gioco di ruolo da tavolo più famoso al mondo è nato negli Stati Uniti nel 1974 da un’idea di Gary Gygax e Dave Arneson: un gruppo di giocatori interpreta personaggi immaginari, mentre un Dungeon Master guida la storia e le sfide. Proprio come le nuove generazioni hanno imparato con la serie tv Netflix.
Il gioco ha iniziato a diffondersi rapidamente negli anni ’80, diventando un fenomeno culturale soprattutto tra gli appassionati di fantasy. Negli anni ha attraversato periodi di grande successo alternati a fasi più di nicchia, fino a conoscere una nuova espansione globale dagli anni 2010, anche grazie a una serie come Stranger Things, che lo ha riportato al centro dell’immaginario di nuove generazioni.
La serie Netflix inserisce D&D nel cuore della narrazione sin dalla prima stagione, mostrando i suoi protagonisti impegnati nelle sessioni di gioco dei quattro amici protagonisti e dell'Hellfire Club. Inoltre, collega i mostri della storia ai classici dell’universo di D&D. Questa visibilità ha spinto molte persone, soprattutto spettatori più giovani o che non avevano familiarità con i giochi di ruolo, a cercare informazioni su come si gioca e perfino a provare il gioco da tavolo per la prima volta.
Stranger Things, però, non è l’unica causa della popolarità attuale del gioco: anche l’edizione più accessibile di D&D (la Quinta Edizione, o 5e) e l'avanzata della cosiddetta “nerd culture” hanno contribuito a renderlo mainstream e non più di nicchia.
La serie tv di Netflix ha sicuramente amplificato l’attenzione su D&D, contribuendo a farlo riscoprire e ad attrarre nuove generazioni, ma fa parte di un fenomeno più ampio di crescita del gioco di ruolo nel tempo.