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Come usare l'intelligenza emotiva per fare carriera

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L'intelligenza emotiva è spesso sottovalutata nei luoghi di lavoro. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, ecco cos'è in parole semplici: è la capacità di saper capire e di saper gestire le proprie emozioni. L'intelligenza emotiva per fare carriera al lavoro è utile per diversi motivi: aumenta l'autostima, l'autocontrollo, l'empatia, migliora i rapporti sociali e la motivazione a fare sempre meglio, rende più consapevoli delle proprie capacità. Come si può, allora, sfruttare l'intelligenza emotiva per fare carriera?

Secondo una ricerca pubblicata da Forbes, le persone con un’intelligenza emotiva sviluppata fanno più carriera e guadagnano circa 25mila euro in più all’anno rispetto a chi non ha questa dote, o non la usa nel modo giusto. Comprendere come sfruttare questo tipo di intelligenza è il primo passo per poter sperare di andare avanti in campo professionale potendo contare sulle proprie competenze.

Cos'è l'intelligenza emotiva

Come abbiamo spiegato in precedenza, è la capacità di riconoscere, comprendere, gestire ogni emozione provata, quelle belle e quelle meno belle. Il concetto di intelligenza emotiva è stato introdotto per la prima volta negli anni 90 da due psicologi americani, che si sono resi conto dell’impatto delle emozioni sulle dinamiche interpersonali. Daniel Goleman, scienziato del comportamento, spiega: "La parte del cervello relativa all'intelligenza emotiva e sociale è l'ultimo circuito del cervello a diventare anatomicamente maturo. A causa della neuro plasticità, il cervello si modella secondo l'esperienza ripetuta". Meglio allenare, allora, questo circuito!

Come migliorare l'intelligenza emotiva

L'intelligenza emotiva è una dote in parte innata, ma che si può allenare, seguendo pochi ma utili consigli:

  • Prima di tutto cerca di avere un’attitudine positiva e aperta verso gli altri.
  • In secondo luogo prova a ridurre lo stress sul luogo di lavoro e prova ad aumentare il focus e la concentrazione.
  • Mettiti sempre nei panni degli altri, trasmetti interesse ed empatia, ma anche sicurezza, comprensione e fiducia.
  • La comunicazione non verbale ha un ruolo chiave: le microespressioni la dicono lunga sul tuo stato d’animo. Il segreto è saperti porre nel modo giusto.  

Nel posto di lavoro, mettere in gioco l’intelligenza emotiva significa proporre soluzioni anziché problemi (soprattutto con i capi), risolvere i conflitti anziché alimentarli. Essere disponibile e collaborativa con i colleghi, non perdere la pazienza e la lucidità, sdrammatizzare le situazioni critiche e a vedere il lato positivo nelle difficoltà. 

Saper gestire le tue emozioni può rivelarsi addirittura più importante di essere brava in ciò che fai: di persone con le tue stesse capacità ce ne sono migliaia, ma il tuo carattere e la tua attitudine sono uniche. Trasformale in un punto di forza e ti renderai davvero insostituibile.

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