La Quaresima arriva ogni anno come un invito a rallentare. Anche chi non vive questo periodo in senso strettamente religioso spesso coglie l’occasione per fare ordine, alleggerirsi, riscoprire abitudini sane. In fondo, l’idea del “fioretto” funziona proprio così: non un sacrificio vuoto, ma un gesto che cambia la routine e permette di arrivare alla Pasqua con una consapevolezza diversa. Quali sono i fioretti che ci siamo fatti noi di DonnaD per la Quaresima?
Per scegliere fioretti utili, concreti e sostenibili, può essere d’aiuto chiedersi cosa ha appesantito le ultime settimane e su quali aspetti della quotidianità si vuole intervenire. La chiave è non strafare: un fioretto funziona quando è realistico e non è un obbligo troppo frustrante.
Ecco alcune idee di fioretti per iniziare la Quaresima con un approccio pratico, gentile e orientato al benessere.
- Uno dei fioretti che pensiamo possa essere molto utile riguarda il tempo passato online. Impostare un limite quotidiano per social, messaggistica o contenuti superflui permette di liberare tempo e concentrazione. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di rimettere al centro ciò che davvero conta.
- Molti di noi hanno scelto un fioretto legato al cibo. Si può evitare un alimento “comfort” che tende a essere consumato senza pensarci, come dolci, snack, bevande zuccherate, oppure introdurre l’impegno di cucinare più spesso qualcosa di semplice e genuino. Il senso non è restrizione, ma attenzione.
- Un fioretto secondo noi può essere anche un’azione positiva. Scrivere un messaggio a una persona che non si sente da tempo, aiutare qualcuno sul lavoro, offrire un’ora della propria giornata a chi ne ha bisogno. È un modo per ricordarsi che la Quaresima può essere anche un periodo di apertura verso gli altri.
- Un piccolo fioretto “domestico” ha un grande impatto: sistemare una stanza alla settimana, svuotare un cassetto, liberarsi di ciò che non serve più e magari donarlo sono le nostre idee vincenti perché ordine fisico significa spesso ordine mentale.
- In una quotidianità rumorosa, regalarsi pochi minuti di silenzio può diventare un vero fioretto. Non serve meditare in modo rigoroso: basta sedersi, respirare, ascoltare il proprio corpo.