Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio della Quaresima: è un giorno fatto di riti antichi, simboli condivisi e gesti che raccontano tradizioni importanti. In molte regioni italiane sopravvive un insieme di usanze popolari e piccole abitudini quotidiane. Accanto al rito liturgico dell’imposizione delle ceneri, infatti, esistono tradizioni del Mercoledì delle Ceneri tramandate da secoli: ecco quali sono le più belle e le più popolari nel nostro Paese.
La Messa e l’imposizione delle ceneri
La pratica più diffusa è la partecipazione alla Messa con il rito dell’imposizione delle ceneri. Le ceneri derivano solitamente dai rami d’ulivo benedetti l’anno precedente durante la Domenica delle Palme.
Molte parrocchie organizzano questo rito nelle prime ore del mattino, così che adulti e studenti possano iniziare la giornata con un momento di raccoglimento. In altre, invece, viene proposto anche in orari serali per permettere maggiore partecipazione.
I digiuni e i pasti “di magro”
Il Mercoledì delle Ceneri è, insieme al Venerdì Santo, uno dei due giorni di digiuno e astinenza previsti dalla tradizione cattolica. In molte famiglie si evita la carne e si opta per piatti semplici come zuppe di legumi, minestre leggere, pasta e verdure.
Le processioni e i riti popolari
In molte regioni italiane il Mercoledì delle Ceneri dà il via alle prime processioni quaresimali. È consuetudine assistere a momenti di devozione che coinvolgono interi quartieri, con statue portate in spalla o preghiere collettive.
Ci sono anche altre zone del bel Paese dove esistono antichi riti legati al lutto simbolico per la fine del Carnevale: canti, preghiere e piccoli cortei diventano il modo per segnare l’inizio di un tempo nuovo.
Il “buon proposito”
Una tradizione semplice e ancora molto viva è quella del buon proposito quaresimale. Molti lo condividono in famiglia o all’interno della comunità: c’è chi decide di rinunciare a un’abitudine poco salutare, chi sceglie un gesto di generosità e chi si impegna in attività di volontariato.