Il rientro a scuola ha sempre un piccolo rituale: scegliere lo zaino, comprare i quaderni, controllare l'astuccio, cercare di capire quali penne siano davvero indispensabili e quali, invece, siano soltanto una richiesta irresistibile dei nostri figli. Poi arrivano i libri, i dizionari e, sempre più spesso, anche la tecnologia. E davanti allo scontrino la sensazione è che la lista non finisca mai. Ma quanto costa il rientro a scuola nel 2026?
Quanto costa il corredo scolastico nel 2026
Partiamo da quello che riempie concretamente il carrello: il corredo scolastico. Secondo l'Osservatorio di Federconsumatori, nel 2026 la spesa media per il materiale scolastico è di 673,60 euro per alunno, con un aumento del 2,3% rispetto al 2025.
Dentro questa cifra rientrano tutte quelle piccole spese che, prese singolarmente, sembrano quasi trascurabili: quaderni, penne, matite, colori, raccoglitori, astucci, materiale per le attività scolastiche e, naturalmente, lo zaino. È proprio quest'ultimo, in particolare nelle versioni più tecnologiche, a rappresentare una delle voci più costose. Gli zaini dotati, per esempio, di power bank integrato possono far salire ulteriormente il conto.
Pe risparmiare un po', prima di acquistare tutto in una volta, vale la pena recuperare ciò che è ancora perfettamente utilizzabile dall'anno precedente. Un astuccio in buone condizioni, colori quasi nuovi, raccoglitori e quaderni rimasti inutilizzati possono sembrare poca cosa, ma sommati fanno la differenza. E soprattutto: aspettare l'elenco definitivo della scuola prima di riempire il carrello.

Libri scolastici: la voce che pesa di più
Se il corredo è una somma di tante piccole spese, i libri rappresentano invece un esborso concentrato e molto più difficile da evitare. Sempre secondo le rilevazioni di Federconsumatori, nel 2026 la spesa media per i testi obbligatori più due dizionari è pari a 545,66 euro per studente, con un aumento dell'1,6% rispetto al 2025.
La spesa cambia sensibilmente a seconda del percorso scolastico e, soprattutto, dell'anno frequentato. Il passaggio a un nuovo ciclo di studi è infatti il momento più impegnativo per il portafoglio, perché gran parte dei testi deve essere acquistata ex novo.
- Quanto si spende alle medie per i libri: per chi entra nella scuola secondaria di primo grado libri di testo e due dizionari arrivano a costare 561,61 euro, con un aumento dell'1,2% rispetto al 2025.
- Quanto si spende alle superiori per i libri: per chi affronta il primo anno delle scuole superiori libri e quattro dizionari costano 805,15 euro.
- Per la scuola primaria, invece, la situazione è diversa: il costo dei libri è quasi interamente assorbito dall'istituzione scolastica.
I prezzi dei libri dovrebbero avere un tetto massimo di spesa, stabilito dal ministero dell'Istruzione e del Merito e che tiene conto dell'inflazione programmata:
- Per le scuole medie il tetto è di: 303 euro per il primo anno; 121 euro per il secondo anno; 136 euro per il terzo anno.
- Per le scuole superiori, invece, il limite per il primo anno varia in base all'indirizzo: 346 euro per liceo classico e linguistico, 331 euro per il liceo scientifico e 329 euro per gli istituti tecnici economici.
Il problema è che il tetto riguarda la dotazione libraria adottata dalla scuola e non coincide necessariamente con ciò che una famiglia finisce per spendere nel complesso. Inoltre, i decreti prevedono una riduzione del tetto del 10% se tutti i testi sono in formato misto, cioè cartaceo più contenuti digitali integrativi, e del 30% se sono interamente digitali.
Quanto costa davvero il rientro a scuola, quindi?
Facendo i calcoli le famiglie spendono 673,60 euro per il corredo e 545,66 euro per libri e due dizionari, per una media di circa 1.219 euro a studente. A questa cifra possono aggiungersi oltre 421 euro per dispositivi tecnologici e relativi strumenti.
Ma è importante leggere questo dato per quello che è: una media. Una famiglia con un bambino alla primaria, che può contare sulla copertura dei libri da parte dell'istituzione scolastica, avrà un esborso molto diverso rispetto a una famiglia con un ragazzo che inizia il primo anno delle superiori.
Il conto può quindi cambiare parecchio in base all'età, al percorso scolastico, ai libri adottati e a quanto materiale è già disponibile in casa.