FIGLI

Metodo di studio scuola primaria: come aiutare i bambini a casa

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I bambini che passano dalla scuola dell’infanzia alla primaria compiono un passo avanti importante e impegnativo. Passare dal gioco anche se intervallato da  impegni, ad un lavoro continuativo di otto ore al giorno, anche se associati a momenti ricreativi può essere duro. 

La prima classe della primaria é un vero e proprio passaggio in cui bisogna dar tempo ai bambini di abituarsi. Nel corso della seconda classe si mettono in pratica le prime operazioni matematiche, la scrittura e la lettura, mentre nella terza classe si inzia a studiare e ripetere oralmente. Per cui, bisogna trovare un metodo di studio

Come aiutare i bambini a studiare a casa in tranquillità?  Ecco alcuni consigli su come comportarsi nei contronti dei bambini.

- Incoraggiare e sostenere i piccoli alleggerendoli e cercando di farli lavorare in tranquillità.

- Lodarli ogni volta che si vedono progressi, lavorando sulla loro autostima. Quando i bimbi vedono entusiasmo, da parte nostra, saranno spinti a fare bene.

- Non fare confronti con i compagni di classe, ma cercare di pensare ai propri figli e alle sue esigenze.

- Collaborare con gli insegnanti per comprendere i bisogni dei bambini. Partecipare agli incontri di ogni fine quatrimestre per capire se il piccolo ha qualche tipo di difficoltà, e nel caso, cercare di risolverlo insieme ai maestri.

- Consigliare i bambini a leggere la parte da ripetere sottolineando i concetti importanti (se non lo hanno fatto già con la maestra). Poi rileggere  nuovamente i concetti e le parti importanti ed esporre la lezione oralmente. In questa fase è bene che acquisiscano un metodo di studio.

- Aiutarli a riassumere e a fare degli schemi. Quando sarà più grande e in grado di farlo da soli si renderanno conto di quanto questo lavoro alleggerisca gli impegni.

- Se qualche concetto non è chiaro, lavorare con loro per trovare soluzioni e approfondire argomenti che risultano difficili.

- Creare in casa una zona di tranquillità in cui i bimbi posso concentrarsi. Lavorare su periodi di 20 minuti, e quindi non troppo lunghi e idonei ad un bambino delle elementari. Quando la concentrazione è in calo è bene fare una piccola pausa per riprendere, successivamente, con maggiore energia.

Cercare di capire se in classe provano qualche forma di disagio causato dagli impegni o dai compagni di classe. Nel caso cercare di parlarne, aspettando comunque che i piccoli ne sentano l'esigenza senza costringerli.

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