Lo smartphone è diventato una presenza costante nelle nostre giornate. È utile, certo, ma proprio perché è sempre a portata di mano può finire per occupare anche quei momenti che vorremmo dedicare alla famiglia. Da qui è nata nelle nostre case una nuova abitudine molto semplice: il parcheggio degli smartphone. L'idea è quella di stabilire un luogo della casa in cui lasciare i telefoni per alcune ore della giornata, soprattutto nei momenti condivisi.
Cos'è il parcheggio degli smartphone
Il parcheggio degli smartphone è uno spazio fisico della casa destinato a raccogliere i telefoni quando non devono essere utilizzati. Può essere una semplice scatola, un cestino, una mensola all'ingresso oppure una stazione di ricarica. Non serve acquistare nulla di particolare: l'importante è che tutti sappiano che quello è il posto in cui il telefono “riposa”.
La regola può essere molto semplice:
- quando si entra in casa, si lascia lì lo smartphone;
- durante la cena i telefoni restano parcheggiati;
- durante un film o un gioco in famiglia non si controllano le notifiche;
- prima di andare a dormire si lascia il telefono fuori dalla camera, quando possibile;
- si stabiliscono insieme i momenti in cui è invece necessario tenerlo con sé.
Il parcheggio dello smartphone non dovrebbe essere presentato come una punizione per chi “sta troppo al telefono”. Se lo facciamo, rischiamo di trasformarlo nell'ennesima regola da rispettare. Molto più utile è raccontarlo come una scelta familiare: per un certo periodo nessuno utilizza il telefono, adulti compresi.
Anzi, l'esempio dei genitori è probabilmente la parte più importante. È difficile chiedere a un figlio di non guardare continuamente lo smartphone se mamma e papà durante la cena rispondono alle email, controllano WhatsApp o scorrono i social.

Perché abbiamo voluto introdurre questa abitudine
Prima di avere questa idea siamo partiti da una sensazione molto comune: essere tutti nella stessa stanza, ma non essere davvero insieme. Succede magari durante la cena. Qualcuno racconta una cosa e un altro, quasi automaticamente, prende il telefono. Arriva una notifica, la si controlla “solo un secondo” e quel secondo diventa una piccola interruzione della conversazione.
Il problema non è soltanto il tempo trascorso davanti allo schermo. È soprattutto l'attenzione frammentata. Abbiamo quindi deciso di provare una regola molto concreta: in alcuni momenti della giornata, i telefoni vengono messi tutti nello stesso posto.
Il risultato più interessante è che all'inizio viene naturale cercarli. Poi, dopo qualche giorno, ci si abitua. E soprattutto si comincia a riempire quel tempo con altro. La prima cosa che abbiamo notato è che le conversazioni sono diventate più lunghe.
Ma c'è un altro effetto interessante: si riscoprono le piccole attività che normalmente vengono interrotte dal telefono. Per esempio:
- preparare insieme la cena;
- giocare a un gioco da tavolo;
- leggere;
- ascoltare musica;
- parlare della giornata;
- guardare un film senza interruzioni;
- organizzare il weekend;
- semplicemente stare sul divano.

Come creare il vostro parcheggio degli smartphone
Per realizzare un parcheggio per gli smartphone, non serve acquistare un accessorio specifico. Noi abbiamo utilizzato una vecchia scatola di scarpe, decorata con i nostri bambini, ma in alternativa si può ricorrere a:
- un cestino. pratico soprattutto se volete tenere i telefoni tutti nello stesso posto durante la cena;
- una mensola, ideale vicino all'ingresso o in una zona comune della casa:
- una stazione di ricarica, così da associare il parcheggio alla ricarica notturna;
- un piccolo vassoio, perfetto se volete una soluzione discreta e minimal.
L'importante è che il posto sia visibile e facilmente raggiungibile, ma non così vicino da rendere irresistibile l'idea di allungare la mano per controllare una notifica.
Perché consigliamo di provarlo a tutte le famiglie
Il bello del parcheggio degli smartphone è che non richiede grandi cambiamenti. Possiamo continuare a utilizzare il nostro telefono normalmente, ma decidere che alcuni momenti appartengono alla famiglia.
Per i bambini significa vedere gli adulti applicare la stessa regola che viene chiesta a loro. Per i genitori significa accorgersi di quanto spesso prendiamo lo smartphone quasi senza rendercene conto. Per tutta la famiglia significa creare uno spazio quotidiano in cui l'attenzione torna a essere condivisa.
Il parcheggio degli smartphone serve proprio a questo: non a farci sentire in colpa per il tempo trascorso online, ma a ricordarci che esistono momenti in cui vale la pena esserci completamente.