Il dolore addominale è uno dei motivi più frequenti di consulto pediatrico. Quando si tratta di dolore "funzionale" – ovvero non legato a una patologia organica specifica – la gestione richiede un approccio che unisca comfort fisico e supporto psicologico. Ecco come intervenire correttamente a casa e quali segnali monitorare.
Strategie pratiche e rimedi immediati
Per gestire un episodio di mal di pancia, la prima regola è creare un ambiente rassicurante. Spesso il dolore addominale nei bambini è amplificato dallo stress o dall'ansia. Aiuta il bambino a sdraiarsi in una posizione comoda, preferibilmente sul fianco con le ginocchia flesse (posizione fetale), e applica una borsa dell'acqua calda avvolta in un panno sull'addome: il calore aiuta a distendere la muscolatura intestinale e a ridurre gli spasmi.
Alimentazione e idratazione durante il dolore
Durante la fase acuta, è bene non forzare il bambino a mangiare. Se ha fame, opta per pasti piccoli e leggeri (riso bianco, fette biscottate). L'idratazione è invece fondamentale: offri acqua o soluzioni reidratanti a piccoli sorsi per evitare la disidratazione, specialmente se il dolore è accompagnato da inappetenza. Evita assolutamente bevande gassate, succhi di frutta troppo zuccherati o cibi grassi che potrebbero irritare ulteriormente l'intestino.
Supporto emotivo e tecniche di distrazione
Poiché il cervello e l'intestino sono strettamente collegati, la gestione emotiva è parte integrante della cura. Distrarre il bambino con un libro, un racconto o della musica dolce può abbassare la percezione del dolore. È importante convalidare il suo disagio ("Capisco che senti male") senza però mostrare eccessiva ansia, che finirebbe per agitare ulteriormente il piccolo, peggiorando la sintomatologia dolorosa.
Quando è necessario chiamare il pediatra
Sebbene la maggior parte dei mal di pancia si risolva spontaneamente, esistono dei "segnali d'allarme" che richiedono un consulto medico immediato. Contatta il pediatra se il dolore è localizzato specificamente in basso a destra (zona appendice), se il bambino presenta febbre alta, vomito persistente o tracce di sangue nelle feci. Anche un dolore che sveglia il bambino durante la notte o una perdita di peso inspiegabile sono fattori che richiedono un accertamento diagnostico approfondito.