IN ITALIA

I borghi in Italia da visitare se ami il mare, la natura e l’arte

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È vero, le ferie sembrano ancora lontane, eppure viaggiare con la fantasia, almeno per adesso, potrebbe darti un attimo di respiro e risollevarti la giornata. Hai già qualche idea per le tue vacanze o sei pronta a stilare il tuo piano d’attacco? Se quest’anno l’idea di fare solo spiaggia non ti stuzzica come in passato, allora potresti guardarti intorno e, te lo diciamo fin da subito, l’Italia potrebbe riservarti gradite sorprese. Il Bel Paese, infatti, in quanto a posti incantevoli non scarseggia ed è noto per i suoi numerosi borghi, magari inerpicati sopra un cucuzzolo, che regalano atmosfere magiche e viste mozzafiato. Se ci pensi, forse quest’anno potrebbe valere la pena andare in esplorazione, come una vera avventuriera. Ecco i borghi più belli che dovresti conoscere:

  • Pitigliano (Lazio)

La città di Pitigliano sorge su una rupe di arenaria circondata su tre lati da burroni. Qui, sul limite dello strapiombo, svettano edifici che si integrano alla perfezione creando un monumento che fonde la natura con l’opera dell’uomo. Arrivando dal basso, il piccolo borgo sembra quasi una quinta teatrale che si staglia sullo sfondo. Di fondazione etrusca, Pitigliano è sempre stata nota come “La piccola Gerusalemme” per la comunità ebraica che qui aveva la sinagoga. Aggirarsi lungo le mura, tra le sue vie e tra i suoi monumenti, ti permetterà di viaggiare nella storia e in una natura che a tratti sembra quasi magica. Come ha fatto l’uomo a costruire una città del genere?

Consigliato a chi: vuole sorprendersi.

  • Spello (Umbria)

In un’epoca lontana Spello era una città grandiosa. Gaio Giulio Cesare l’aveva definita “Splendidissima”, ovvero meravigliosa. I resti archeologici, dalla cinta muraria alle torri, fanno subito comprendere la grandezza del passato e la bellezza odierna di una città che mescola l’arte di epoche diverse tra le sue vie acciottolate che fioriscono con la bella stagione. La sua cattedrale custodisce splendidi affreschi del Pinturicchio.

  • Consigliato a chi: ama l’arte.

 

Otranto (Puglia)

Riconosciuta come Patrimonio culturale dell’UNESCO Otranto è da sempre considerata uno dei borghi più belli d’Italia. Questo gioiello della Puglia è ricco di storia e natura e la sua felice posizione fa brillare i suoi edifici grazie alla luce del sole del sud e ai bagliori della superficie del mare. Tra scorci di costa che sembrano disegnati, monumenti che raccontano la storia di una grande città, come la cattedrale e le costruzioni nel borgo antico, la tua giornata tra le sue vie non conoscerà un momento di noia.

Consigliato a chi: cerca l’armonia perfetta tra arte, natura e divertimento, ma non sa rinunciare al mare.

  • Sperlonga (Lazio)

Sulla costa laziale il borgo di Sperlonga spicca per le sue piccole spiagge che si aprono tra le rocce a picco sul mare. Sperlonga, però, non è soltanto questo. Tra le grotte che si aprono direttamente sul mare ne esiste una dalla lunga storia. Era collegata alla villa imperiale di Tiberio e costituiva nel I secolo d.C. il suo rifugio lontano ma non troppo dalla capitale Roma. Qui era stata costruita una dimora lussuosa con un triclinio, la sala da pranzo, speciale immerso tra le onde: vantava un arredamento composto da una serie di statue ispirate al ciclo omerico che sono custodite nel museo vicino. La grotta di Sperlonga è stata il luogo di ritrovamento del Gruppo del Polifemo. Inoltre il centro storico vanta strutture di epoca medievale. La città, infatti, nel corso dei secoli subì diversi attacchi di pirati e venne costellata, per la sua sicurezza, di torri di avvistamento in difesa della costa. Intorno è possibile fare qualche escursione come, per esempio, nel Parco Regionale Riviera di Ulisse. 

Consigliato a chi: ama le storie di pirati.

  • Sperlinga (Sicilia)

Nell’entroterra siciliano, in provincia di Enna, esiste una piccola roccaforte completamente scavata nell’arenaria: il suo stesso nome “Sperlinga” deriva dalla lingua greca e significa “spelonca”, ovvero grotta, e ricorda le sue origini. Il castello che la domina fu costruito e ricostruito in diverse fasi dal VIII secolo a.C., quando la zona era un possedimento greco, fino all’epoca medievale. Fare una passeggiata tra le sue vie, significa riscoprire una Sicilia unica, incontaminata e frutto di una storia che ha lasciato un segno vivo sul territorio.

Consigliato a chi: ama le stranezze.

 

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