POLLICE VERDE

Come coltivare le orchidee in casa

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L'orchidea è un fiore splendido a vedersi e piuttosto delicato, anche se dimostra una certa capacità di adattamento. Ne esistono numerosissime specie diverse, e quelle più diffuse in appartamento sono generalmente tre: cambrie, dendrobium e phalaenopsis. È una pianta di origine tropicale che ha bisogno di stare in luoghi che siano umidi e luminosi. Entriamo più nel dettaglio e vediamo come coltivare le orchidee in casa.

Innanzitutto questo fiore va esposto verso sud, proprio perché di origine tropicale e dunque necessita di temperature calde; anche per questa ragione va collocato nella zona della casa, dove la temperatura risulta più alta. Attenzione, però: devi fare in modo che i raggi del sole non colpiscano l'orchidea per periodi di tempo troppo lunghi.

Per garantire la giusta luminosità alla pianta, bisogna posizionarla nei pressi di una finestra (con una tenda) in un punto però che sia anche adeguatamente riparato, in modo che l'orchidea non subisca gli sbalzi di temperatura provocati dall'aria che scorre attraverso la finestra stessa. La temperatura ideale di questa pianta oscilla fra i 15 ed i 18 gradi.

La soluzione migliore per sistemarla sono i ripiani o comunque luoghi rialzati: in tal modo si assicura al fiore maggiore luminosità e una temperatura più elevata, visto che l'aria calda tende a muoversi verso l'alto. L'origine tropicale di queste piante le porta ad avere bisogno di un ambiente umido, difficile da riprodurre se non all'interno di una serra; ecco perché dovrai vaporizzare le tue orchidee con una certa frequenza e innaffiarle tutte le settimane, anche se l'acqua non deve essere abbondante bensì in quantità moderata.

Il terreno dovrà risultare sempre umido ma non zuppo d'acqua, perciò la tecnica migliore consiste nel collocare il vaso delle orchidee all'interno di una bacinella piena di acqua a temperatura ambiente. Ogni tre settimane circa, poi, all'acqua dovrai aggiungere un pochino di concime ma senza esagerare, poiché mettendone troppo si rischia di causare secchezza alle radici e la pianta ne risentirà.

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