In Giappone, koke significa "muschio" e dama significa "palla". Il kokedama, ovvero "palla di muschio", è un'antica forma d'arte giapponese derivata dalla pratica del bonsai. La bellezza delle radici esposte dei bonsai, che accumulano muschio nel tempo, è stata l'ispirazione. Era colloquialmente definito "il bonsai dei poveri", poiché rappresentava un modo più semplice ed economico per godersi la tranquillità di un giardino giapponese nelle proprie case.
Il concetto di kokedama è nato come un modo per i giapponesi di rimanere in contatto con la foresta pur vivendo in città. L'assenza di vasi artificiali attorno alla pianta richiama gli ambienti naturali in cui crescono e incarna l'idea di madre natura come autosufficiente. Nella cultura giapponese, il muschio simboleggia la longevità, qualcosa che prospera nel tempo ed è in armonia con l'ambiente circostante.
Queste sfere rustiche sono un perfetto riflesso del wabi-sabi, che si può tradurre liberamente con la ricerca della bellezza nelle imperfezioni naturali. Scolpita a mano, una palla di terra deforme che racchiude una pianta asimmetrica viene poi avvolta nella coperta della natura. Il kokedama è un vero e proprio omaggio al wabi-sabi.
Quale pianta scegliere?
Scegliere la pianta giusta per il tuo kokedama richiede attenzione, perché deve essere in grado di crescere lentamente, prosperare senza luce solare diretta e tollerare l'umidità. Orientati su queste:
- Pianta ragno
- Palme
- Giglio della pace
- Bambù fortunato
- Felce a zampa di coniglio
- Dracena
- Edera d'uva