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Coppette mestruali, come si usano e quali sono i rischi

Sei stufa dei soliti tamponi e stai cercando qualcosa che possa farti sentire sicura ma al tempo stesso "educata" con l'ambiente. La risposta alle tue preghiere potrebbe essere la coppetta mestruale, un accessorio interessante per gestire il flusso.
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Le coppette mestruali sono un’alternativa, agli assorbenti e soprattutto ai tamponi, ecologica (possono essere riutilizzati per circa 10 anni) ed economica. Il costo è tra 20 e 30 euro. È però importante conoscerle bene, perché se non indossare correttamente possono essere rischiose per la salute.

Secondo gli esperti se non sono adeguatamente cambiate e igienizzate, possono favorire infezioni. Inoltre, pare che in alcuni casi si manifesti il prolasso, ovvero quando i muscoli e i tessuti, il famoso pavimento pelvico, che supportano gli organi situati a livello del bacino, si indeboliscono e non sono in grado di mantenerli in posizione. Può quindi accadere che questi organi, come l'utero o la vescica, scendano nella vagina.

Quando la discesa degli organi è minore, possono essere sufficienti esercizi di rafforzamento del pavimento pelvico, ma in altri casi più gravi, può essere necessario un intervento chirurgico.

Come si usano?

Prima cosa devi scegliere la coppetta giusta, quella adatta a te. Secondo il parere dei dermatologi, è preferibile utilizzare una coppa di silicone, un materiale ideale per il contatto con il rivestimento della vagina. Il silicone è infatti utilizzato per procedure chirurgiche e non presenta alcun rischio di allergie, a differenza della gomma o del lattice.

Poi devi fare attenzione alla taglia e al flusso. Come si fa? La differenza avviene tra coloro che hanno avuto figli e tra coloro che non hanno mai partorito. Esistono poi coppette per chi fa sport o per chi ha mestruazioni molto abbondanti.

Scegli un modello colorato, perché il bianco o trasparente può macchiarsi molto rapidamente. Prima di utilizzare la coppia devi farla bollire in acqua calda.

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