FIGLI

Consigli per sopravvivere ai primi tre mesi con il bambino

Quando incontri il tuo bambino per la prima volta hai la sensazione di conoscerlo da sempre, ma non è così. Ti renderai presto conto di aver bisogno di un po' tempo per comprenderlo e impostare una sorta di ritmo.
LEGGI IN 2'

I primi tre mesi con il tuo bimbo potrebbero essere un po’ complessi. Probabilmente devi imparare a decifrare i suoi bisogni: ha fame? Hai il pannolino bagnato? Vuole le coccole o non sta bene? Perché piange disperato. In linea di massima, superato il trimestre, dovresti essere in grado di impostare un ritmo ideale, per lui ma anche per te. Che cosa puoi fare sopravvivere a questa fase?

Cerca un contatto costante con il bambino: dopo nove mesi nell’utero, il bambino ha bisogno di ricreare fuori dalla pancia della mamma l’ambiente interno. E quindi via libera a tocco costante, uno spazio ristretto, suoni ritmici forti (come il battito cardiaco della mamma e il sangue che sfreccia nelle arterie vicine) e un tremolio quasi costante. Quindi il tuo lavoro è essenzialmente quello di diventare un grembo al di fuori dell'utero e dare al tuo bambino tutto ciò di cui ha bisogno nelle prime 12 settimane.

Prenditi del tempo per guarire: nelle prime settimane, un aspetto del concetto di "ricreare l'utero" è particolarmente importante anche per la mamma. Tenere in braccio il tuo bambino o tenerlo legato a te, costringe le donne a non fare troppo e lasciare che i loro corpi guariscano. Da un punto di vista fisico, l’utero dovrebbe contrarsi e tornare della dimensione pre-gravidanza. Al tempo stesso dovrebbero anche guarire il taglio cesareo o l’episiotomia.

Fatti aiutare: il sostegno postpartum, sia che provenga dalla nonna o da una doula, può liberare i genitori per alcune necessarie cure di sé. La priorità assoluta degli aiutanti dovrebbe essere affrontare parte della pulizia della casa, della preparazione del cibo e della spesa, non subentrare nel cambio poppate.

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione