MAMMA E BAMBINO

Quando portarlo al nido

Prima dell'anno i bambini hanno ancora molto bisogno del contatto con la mamma o comunque di un rapporto esclusivo con una persona. Al nido questo bisogno non puo' essere completamente soddisfatto perche' le educatrici non possono rivolgere tutte le loro attenzioni a un unico bimbo.
LEGGI IN 2'

* Il contatto prolungato con altri bebè fa aumentare il  rischio di contrarre malattie infettive ma, in compenso, il bimbo sviluppa prima gli anticorpi.


* La frequenza dell'asilo aiuta il bambino a sviluppare l'istinto di imitazione. In genere, infatti, impara prima a camminare e ad abbandonare il ciuccio.


* Nei nidi i pasti sono studiati da una dietologa e  i piccoli si abituano a mangiare di tutto, spesso piu' volentieri rispetto agli stessi alimenti consumati a casa.

La separazione
E' indispensabile che la mamma, per prima, si persuada della bonta' della sua scelta e consideri l'esperienza del nido come un'ottima palestra di crescita. Il bambino imparera' a stare con i coetanei, a intrecciare le prime amicizie e potra' giovarsi del contatto quotidiano con educatori capaci di stimolare, ogni giorno, il suo sviluppo psicofisico. Se la mamma, invece, affronta il distacco contro voglia e cova esagerati timori e sensi di colpa, il rischio e' che il piccolo ne venga influenzato e che viva l'esperienza del nido con forte stress.

Tieni presente che per un bambino rompere il legame esclusivo con la mamma senza troppi drammi e' la condizione ideale per affrontare serenamente tutte le prove di autonomia che, d'ora in poi, sarà chiamato a superare.


Per facilitare la separazione ricordati che i bambini sono piuttosto abitudinari e non ci si puo' certo attendere che le novita' li entusiasmino. Quindi, in vista del cambiamento piu' grande di tutti, cioe' l'allontanamento dalla mamma e l'ingresso nel nido, occorre prevedere un ambientamento a tappe.

Prima di cominciare, e' bene che il bambino abbia modo di sperimentare qualche breve separazione dalla mamma. Potresti, per esempio, lasciarlo un'ora, e poi due, e poi magari tutto il pomeriggio in compagnia di un parente o di una baby sitter di suo gradimento. E' anche importante dargli modo di incontrare qualche coetaneo, per fargli prendere confidenza con gli altri e cimentarsi nei primi giochi di gruppo.

(Fonte: http://quimamme.corriere.it)

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