DIVENTARE MAMMA

S.O.S mamme adolescenti

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Esiste un'età giusta?

Un figlio cambia la vita, inevitabilmente, sia che tu abbia 20, 30 o 40 anni. Naturalmente, a seconda del periodo in cui si affronta questa magnifica esperienza,  le emozioni, le reazioni e le stesse difficoltà dell’essere mamma si diversificano a seconda delle problematiche che, in quella determinata fascia d’età, si è costrette ad affrontare.
C’è da dire che, dal punto di vista dell’età, non esiste un periodo ideale per diventare madre, ma che le esperienze e la maturità di ciascuna donna differenziano le situazioni in modo abbastanza chiaro.
Sono proprio le esperienze che fanno della mamma molto giovane, ancora teen ager o poco più che ventenne una donna spesso impreparata ad accogliere un figlio.

L’essere una mamma giovane spesso non è una scelta o, nel caso lo fosse, non lo è nell’accezione consapevole del termine. Per molte giovani madri quella della gravidanza è un’avventura vissuta in leggerezza, quindi con maggiore serenità perché sono minori i timori, minori le ansie e perché, da giovani, si pensa di poter gestire ogni situazione senza grandi sforzi.

I vantaggi dell’essere una madre adolescente comprendono principalmente questa serenità di fondo, una leggerezza che permette alla ragazza di vivere meno rigidamente gli sconvolgimenti della normale routine perché si pensa che, anche una volta nato, il bambino verrà naturalmente inserito nella quotidianità del contesto attuale e che il proprio stile di vita non verrà scalfito più di tanto da questa novità.

Ragazza madre: pregi e difetti

Da un punto di vista ginecologico l’essere una mamma giovane è certamente più auspicabile che vivere la prima gravidanza dopo i 35 anni, quando i rischi legati al parto e alle complicazioni della gestazione sono svariati. Naturalmente le gravidanze nelle adolescenti sono altrettanto travagliate quando la ragazza ha un’età inferiore ai 17 anni o comunque quando l’intervallo tra la gravidanza e il menarca è troppo ravvicinato. Questo succede perché, nei primi anni di vita riproduttiva, l’organismo femminile non ha ancora terminato il suo sviluppo e le sostanze nutrienti verranno dunque impiegate dal corpo a questo scopo, a discapito delle esigenze del feto.

Non capita spesso, ma in molti casi la giovane mamma subisce, a ridosso del parto, un disagio emotivo e psicologico molto forte che va supportato da chi le sta intorno. Essere mamme è bellissimo, ma spesso si rivela utile parlarne con chi ha già vissuto quest’esperienza o anche solo con chi sa consigliarti a dovere. Sono molte le strutture e i consultori in tutta Italia che si occupano proprio delle mamme giovani e della loro assistenza prima e dopo il parto.

Tutto il bello dell'essere giovani

I pregi dell’essere una mamma giovane sono evidenti soprattutto data la poca differenza d’età con il tuo bambino che ti consente, nel corso della crescita del piccolo, di essere naturalmente più empatica. L’unico rischio è quello di diventare ‘troppo’ vicina a tuo figlio e di scambiarlo, spesso, per un amico mettendoti sullo stesso piano e stabilendo con lui un rapporto ‘alla pari’, quando invece non è possibile. Per quanto la trasformazione dall’essere figlia a quella di madre sia stata repentina e inaspettata è opportuno ricordare che il ruolo, in famiglia, ora è diverso e che il bambino non ha bisogno di una nuova amica, ma di un genitore.

L’essere giovane consente di apprendere il ruolo molto velocemente così come tutte le nozioni che fino al giorno prima non conoscevi. Il processo di crescita sarà più interessante perché tu stessa crescerai con il tuo bambino senza troppe apprensioni e restrizioni e, soprattutto, libera dalle angosce quotidiane di una madre troppo ‘esperta’. Fattore estremamente positivo è che, nella maggior parte dei casi, i figli delle madri adolescenti crescono propensi alla socializzazione, di indole tranquilla e facilmente adattabili alle circostanze, con quello che insomma si potrebbe definire un ‘buon carattere’. Per favorire queste caratteristiche, però, la ragazza madre dovrà prestare attenzione a non caricare ingiustamente il proprio bambino di responsabilità  che non possiede. La scelta (o responsabilità) di avere un figlio in età così giovane appartiene ai genitori e non c’è ragione per cui si  debba rinfacciare il piccolo di scelte che competono solo i genitori.

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