VACANZE

Bimbi in spiaggia

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Certo la loro pelle è più sottile, delicata e indifesa, specialmente quando sono molto piccoli, inoltre le mamme più apprensive possono lasciarsi dissuadere dal timore del caldo eccessivo e da mille altre preoccupazioni. Ma a patto di osservare rigorosamente alcune semplici precauzioni, la spiaggia non rappresenta certo un pericolo, quanto piuttosto un luogo sano e utile alla crescita sana del proprio bambino.

Basterà ricordare che i raggi solari aumentano la produzione di vitamina D, indispensabile per il rafforzamento delle ossa e per prevenire le malattie del sistema scheletrico. Inoltre, secondo una recente ricerca, l’esposizione al sole per periodi prolungati migliora le difese immunitarie contro le malattie infettive che investono le scuole nel periodo autunnale e invernale. E che dire poi dell’aria buona, dei bagni, del divertimento e relax propri di un soggiorno al mare?

Ecco allora le regole, dettate dagli esperti, che permettono al tuo bambino di fare il pieno di benessere in riva al mare e a te di restare tranquilla. Va ricordato, infatti, che le scottature nell’infanzia vanno evitate nel modo più assoluto per le gravi conseguenze che possono avere anche in età adulta.

Fasce d’età:

  • I bambini fino ai12 mesi, non devono mai essere esposti alla luce diretta del sole, ma tenuti sempre all’ombra e anche qui protetti da una maglietta leggera e da un cappellino leggero

  • Dai 12-18 mesi ai tre anni si può lasciarli liberi di muoversi sulla spiaggia, ma sempre protetti da un filtro solare con fattore molto elevato, 30 o più, e sempre muniti di cappellino

  • Dai 3 ai 7-8 anni il cappellino va tenuto almeno durante la prima settimana, mentre il filtro solare ad alta protezione non deve mai venire tralasciato per tutta la vacanza, anche se la pelle è abbronzata, magari abbassando il fattore di protezione a 15-20.

    Regole generali:
  • Sia i bambini, sia gli adulti dovrebbero evitare di andare in spiaggia nelle ore più calde, cioè tra le 11 e le 16-17. In questa fascia oraria i raggi sono più forti e più pericolosi, inoltre anche la temperatura è più elevata, con il rischio di colpi di calore o di sole. Nelle ore del mattino e del tardo pomeriggio, invece, il sole è migliore, come dicevano le nostre nonne.

  • Il filtro solare va scelto sulla base del fototipo: tanto più chiara è la pelle, tanto più elevato sarà il fattore di protezione. I bambini con carnagione chiara, capelli rossi o biondi e occhi chiari non dovrebbero scoprirsi - ma anche per gli altri è consigliabile indossare una maglietta bianca nei primi giorni-. Accertati che il filtro sia efficace sia contro i raggi UV-B sia contro gli UV-A.

  • L’applicazione del filtro solare va ripetuta più volte al giorno, ogni due ore circa, ma si dovrà intensificare se il bambino va spesso in acqua. A tal proposito meglio scegliere una crema resistente all’acqua (waterproof o water resistant). Per i bambini si rivela molto più indicata la crema o il latte rispetto all’olio o allo spray, che proteggono di meno perché evaporano in fretta.

  • Non tralasciare di spalmare la crema anche su orecchie, viso, piedi. Ti facilitano il compito le nuove creme colorate che consentono di localizzare subito i punti rimasti scoperti.

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