CANI E GATTI

Separazione: quando a farne le spese è Fido

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Fido e il divorzio

Fido,  il tuo animale da compagnia che, come coppia, avete coccolato e viziato, non è che la prima vera vittima quando la coppia stessa decide di separarsi.
Se un tempo, infatti, il padrone intestatario del microchip poteva vantare l’assoluta padronanza su Fido, da qualche anno le cose sono cambiate perché l’animaletto domestico è finalmente stato riconosciuto al pari di un figlio, ovvero un ‘vivente’ i cui sentimenti di affetto vanno giudicati con precisione prima di decidere per un tipo di affidamento, piuttosto che per un altro.

In particolare, prima di procedere alla valutazione della soluzione da prendere è opportuno tenere conto del ruolo svolto dall’animaletto all’interno della famiglia cercando sempre la soluzione migliore e quella meno traumatica per la loro crescita e il loro sviluppo. Il microchip perderà, così, la sua valenza principale di definire il padrone in senso ampio, ovvero la famiglia che se n’è occupato.

Quando c'è lo zampino di Fido

Fido, in generale, oltre ad essere vittima del divorzio è spesso la causa stessa di litigio e separazione della coppia. Un dato curioso che elenca gli animali domestici proprio tra le cinque cause di separazione imputata all’affetto intenso di uno dei due padroni nei confronti dell’animale, comportamento che innesca gelosia e inevitabile insoddisfazione nei confronti dell’altro.
Esistono in tutta Italia dei consultori creati ad hoc negli scorsi anni per avere un parere legale al riguardo, ma va da sè che la prima variabile da considerare è la capacità di un coniuge, rispetto all’altro, di provvedere al mantenimento e al decoro dell’animale. Naturalmente sarebbe preferibile permettere all’animale di vivere nella casa familiare in cui ha sempre abitato, ma, se questo non fosse possibile è importante assicurare comunque a Fido tutto il sostegno di cui ha bisogno in questa fase di transizione.

Naturalmente, per il bene del tuo cane, le abitudini che lo riguardano non dovrebbero cambiare, ma, poiché è comprensibile che questo suggerimento sia di difficile realizzazione, si raccomanda di adottare qualche piccolo escamotage.

Una nuova routine

Le vacanze estive, ad esempio, saranno un ottimo pretesto per entrambe le parti di trascorrere più tempo con l’animaletto. Fido potrà beneficiare della compagnia di entrambi i suoi padroni a fasi alterne e senza più dover essere costretto alla pensione per cani.
Proprio come i bambini neanche la routine quotidiana del cane dovrà essere modificata in seguito a questa dolorosa separazione. Ci sono padroni che, in questa circostanza, permettono a Fuffi di dividere con loro il letto, quando prima erano soliti non farlo. Queste concessioni e ‘privilegi’ si rivelano invece dannosi, specialmente se non esistono accordi tra padroni. Se il metodo di addestramento di un padrone, rispetto a quello dell’altro, sono totalmente divergenti, per il cane sarà molto difficile abituarsi ad entrambe le realtà.

È opportuno, quindi, mantenere con il cucciolo lo stesso comportamento che avevi quando formavate una famiglia e non sradicare Fido dalla realtà che era solito conoscere. Se per motivi logistici sarai costretto a sradicare Fido dal suo quartiere, ad esempio, ricorda di portarlo in passeggiata ogni tanto ancora per le strade che era solito frequentare prestando attenzione a farlo abituare gradualmente al cambiamento.

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