Prendersi cura di un cane, di un gatto o di un altro animale d’affezione è un atto d’amore, ma può comportare costi significativi. Per venire incontro alle famiglie e combattere l’abbandono, è stato confermato anche per il 2026 il Bonus Animali, una misura introdotta originariamente con la Legge di Bilancio 2024.
In questo articolo vedremo nel dettaglio che cos'è il bonus animali, a chi spetta, quali sono i requisiti ISEE necessari e come richiederlo correttamente.
Cos’è il Bonus Animali 2026?
Il cosiddetto "Bonus Animali" è un contributo economico destinato a sostenere le spese veterinarie (visite, interventi, esami e farmaci) sostenute per la cura degli animali da compagnia regolarmente registrati.
Requisiti ISEE e anagrafici: chi può richiederlo?
Il bonus "diretto" (contributo economico) non è per tutti. Secondo le disposizioni vigenti, per accedere al fondo specifico stanziato per il 2026, il richiedente deve possedere i seguenti requisiti:
- Età: avere un'età superiore ai 65 anni.
- ISEE: Possedere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 16.215 euro.
- Registrazione Animale: l'animale deve essere regolarmente microchippato o registrato presso l'Anagrafe degli Animali d'Affezione (o sistemi equivalenti come il SINAC).
- Residenza: essere residenti in Italia (e in una Regione che abbia attivato il bando).
Quali spese copre il Bonus?
Il bonus è finalizzato esclusivamente alla salute e al benessere sanitario dell'animale. Le spese ammesse includono:
- Visite veterinarie specialistiche e di controllo.
- Interventi chirurgici necessari.
- Esami di laboratorio e diagnostica.
- Acquisto di farmaci veterinari prescritti.
Cosa non copre? Il contributo non può essere utilizzato per l'acquisto di cibo (anche se dietetico), accessori (guinzagli, cucce), servizi di toelettatura o addestramento.
A quanto ammonta il bonus?
L'importo del rimborso non è fisso a livello nazionale poiché viene gestito dalle Regioni. In linea generale, i bandi locali prevedono un contributo che oscilla tra i 200 e i 300 euro all'anno per proprietario, fino a esaurimento dei fondi stanziati (che per il 2026 ammontano a circa 237.500 euro complessivi a livello nazionale).
Come fare domanda
La domanda va presentata solitamente tramite i portali telematici della propria Regione di residenza o tramite gli uffici competenti indicati nei bandi locali. I documenti necessari sono generalmente:
- Attestazione ISEE 2026 valida.
- Documento d'identità del proprietario.
- Codice identificativo del microchip.
- Fatture o ricevute fiscali delle spese sostenute.
- Prova di pagamento tracciabile (bancomat, bonifico, carta di credito).
La detrazione fiscale per tutti (730/2026)
Se non rientri nei requisiti del bonus per over 65, puoi comunque beneficiare della detrazione IRPEF del 19%. Per il 2026, il limite massimo di spesa detraibile è fissato a 750 euro, con una franchigia di 129,11 euro. Questo significa che la detrazione si calcola sulla quota di spesa che eccede la franchigia, permettendo un risparmio massimo sulle tasse di circa 118 euro.