IN ITALIA

Comuni plastic free: guida alle città italiane in cui vivere

Tantissimi Comuni italiani hanno dichiarato guerra alla plastica, mettendo in atto delle politiche plastic free, per rendere molto più vivibile l'ambiente ma anche per proteggere il Pianeta.
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La plastica monouso ha i giorni contati. Entro il 2021 l'Unione Europe vieterà la produzione e la commercializzazione di questo genere di prodotti e sono davvero numerosi i comuni italiani che stanno adottando politiche etiche, al fine di non arrivare impreparati alla dead line. Ovviamente l'elenco è lungo ed è in continuo aggiornamento.

Partendo dal Nord per arrivare al Sud, chi sono questi comuni? Da più di un anno Comune di Aosta ha imposto l'eliminazione totale di qualunque articolo di plastica monouso nel minor tempo possibile e la Regione ha chiesto a tutte le strutture amministrative l'abbandono di oggetti di plastica monouso. In Piemonte c'è il comune di Giaveno, mentre in Lombardia puoi trovare il Comune di Bergamo, di Mariano Comense, di Milano, che ha eliminato la plastica usa e getta dagli uffici comunali e quelli delle aziende partecipate, come l'Atm, e di Como. Qui la giunta comunale ha approvato la mozione che impone l'eliminazione di tutta la plastica monouso da catene di distribuzione, pub, bar, locali ed esercizi commerciali entro il 2020.

Comuni virtuosi in Liguria sono Riomaggiore, che obbliga entro il 2020 tutti gli esercizi di ristorazione di eliminare la plastica monouso dai loro prodotti di vendita, Vernazza, Bordighera che con un'ordinanza di fine 2018 vieta per tutte le attività commerciali, artigianali e alimentari la vendita, e l'utilizzo di materiali in plastica monouso come sacchetti, cotton fioc, piatti, bicchieri e posate.

Tra le regioni più attente c'è il Veneto, con parecchi Comuni che hanno aderito a questa politica: Brenzone sul Garda, Cortina d'Ampezzo, Sona (provincia di Verona, Chioggia, dove il sindaco Alessandro Ferro ha firmato un'ordinanza che prevede, a partire da giugno 2019, che in occasione di feste, sagre ed eventi pubblici tutti gli esercenti e i commercianti distribuiscano esclusivamente posate, piatti, bicchieri e sacchetti in materiali biodegradabili, compostabili o lavabili e che i distributori automatici emettano solo bicchieri per le bevande in materiale compostabile. Poi ci sono anche Mira e Treviso.

Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, non si può parlare di un Comune perché l'intera Regione ha deciso di rinunciare definitivamente alla plastica monouso all'interno degli uffici delle amministrazioni regionali, degli enti strumentali e delle società interamente partecipate.

Molto bravi anche in Puglia, a partire dalle Isole Tremiti, Ostuni, che ha vietato il polietilene e ha invitato tutti i cittadini a recarsi a fare la spesa provvisti di borse in stoffa riutilizzabili, Otranto e Taranto, che prevede di sostituire là dov'è possibile il vetro alla plastica.

Stanno dando un ottimo esempio anche le isole: in Sardegna, combattono la plastica, Cagliari, Carloforte e Sassari, mentre in Sicilia, ci sono San Cataldo, Campobello di Mazzara, Ragusa, Taormina, Ustica, Realmonte, San Vito Lo Capo, Palermo, Messina, Troina, Santa Flavia, Capaci, Agrigento, Pachino, Noto e Avola.

Si stanno dando da fare anche in Toscana a Pistoia, Scandicci, Porto Azzurro (isola d'Elba), Castiglione della Pescaia, Campo dell'Elba, Follonica e, ovviamente, in Regione, dove il Consiglio comunale della Regione Toscana ha approvato una legge che vieta l'uso e la commercializzazione della plastica monouso in tutti i luoghi comunali e di proprietà del demanio.

Nel Lazio, invece, i virtuosi sono Sperlonga e Fondi, dove il Comune ha avviato una sperimentazione nelle mense cittadine, in cui i prodotti in plastica usa e getta sono stati sostituiti con materiali più sostenibili. Per le Marche, c'è Ancona, mentre per l'Abruzzo San Vito Chietino, Teramo e Pescara, mentre per l'Umbria Città della Pieve e Città di Castello.

Andando ancora più a Sud, in Calabria, troviamo Rende, in Campania abbiamo Pozzuoli, Minori (Salerno), Castellamare di Stabia, Somma Vesuviana, Capri, Ischia e Bellona (Caserta). Infine, per la Basilicata si distingue il Latronico.

 

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