TRUCCHI E SOLUZIONI

Come lavare le tapparelle in plastica, legno o alluminio

LEGGI IN 2'

Non è uno dei lavori domestici più felici, eppure lavare le tapparelle è importante, specie se abitiamo in zone trafficate. Lo smog che si attacca alle superfici in plastica, legno o alluminio dei nostri serramenti esterni, non è infatti solo antiestetico da vedere, ma è anche facile che entri in casa e la renda meno salubre.

Per questo motivo si consiglia di pulire le tapparelle ogni uno o due mesi al massimo, così da mantenere le serrande splendenti, ma anche limitare l’accesso di polveri sottili in casa. Il materiale di cui sono fatte è naturalmente la discriminante per stabilire quali detergenti usare, in modo da poterle igienizzare senza rovinarle.

In ogni caso, il primo passaggio da effettuare, è di usare l’aspirapolvere con la bocchetta apposita per eliminare il grosso della polvere. Si può usare, in aggiunta o in alternativa, a seconda del livello di sporcizia, un panno elettrostatico, che asporterà in modo efficace gli accumuli superficiali.

Se le tapparelle sono in alluminio, PVC o altri materiali sintetici ed impermeabili, il lavaggio si può tranquillamente fare con acqua calda e sapone sgrassante. In un secchio versiamo l’acqua e aggiungiamo il detergente, mescolando, dopo di che immergiamo un panno di cotone pulito e strizziamolo con cura prima di strofinare le superfici.

Una volta eliminata ogni macchia o traccia di sporco, usiamo un secondo panno inumidito con sola acqua per sciacquare. In caso di tapparelle in legno, che invece possono essere danneggiate da tracce di umidità, dovremo utilizzare un detergente apposito per serramenti in materiale legnoso.

In questo caso seguiamo alla lettera le indicazioni dell’azienda, per evitare di rovinare le superfici, imbarcarle, o scolorirle con una pulizia troppo aggressiva. Al contrario, per le tapparelle in alluminio e materiali più robusti, possiamo anche usare una soluzione a base di acqua e aceto per eliminare eventuali macchie.

Si dovrà procedere comunque ad una seconda passata col panno umido immerso in sola acqua per eliminare l’odore pungente dell’aceto, dopo lasciamo asciugare in modo naturale.

Leggi anche:

Articoli più recenti in questa sezione